Il marpione e la Sinistra arcobaleno
Rotondo, ingombrante, mellifluo, sornione, sogghignante Giuliano Ferrara, ieri sera a Otto e Mezzo, ha mostrato al suo pubblico perchè il Governo fatica a portare avanti il programma, perchè la comunicazione sui risultati è singhiozzante e frammentaria, perchè Prodi stia andando ai pazzi.
Allora, intorno al tavolo ci sono il Ministro Pecoraro Scanio (verdi), il Ministro Mussi (SD), Franco Giordano (Prc), Manuela Palermi ( Comunisti italiani). In pochi minuti di domande maliziose e spiazzanti appare evidente che Giordano è l’alias di Bertinotti, che la Palermi non è abituata a risponde con chiarezza e preferisce il politichese, così entra facilmente in confusione con le domande della Armeni, che Pecoraro Scanio prende le distanze dal gruppo prima ancora di averlo formato ( il gruppo intendo). L’unico vero politico del lotto, Fabio Mussi, non si fa incastrare. Risponde a tono, preciso e con la stessa astuzia linguistica usata dagli intervistatori. Risultato ? La Sinistra arcobaleno appare per quel che è: un guazzabuglio formato nel timore di una legge elettorale che preveda uno sbarramento alto. Animata dalle solite, ottime e velleitarie intenzioni. Dove al primo posto degli impegni di governo ci deve essere la lotta al precariato. Non il mostruoso debito pubblico, non l’inefficienza e la burocrazia della macchina statale, non lo snellimento della giustizia,non la scuola che non funziona e non forma, non la progettualità per l’Italia del terzo millennio, ma la lotta al precariato. Sacrosanta battaglia che interessa ben tre milioni di giovani. E gli altri 54 milioni di cittadini che facciamo, li mettiamo in frigo per un pò? Bottega, sempre più bottega che il Marpione ha portato allo scoperto. A furia di procedere di questo passo sono convinto che comincerò a risentire l’obsoleto: ” a da venì baffone”.
da luca ajroldi
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