La trappola
Spero, timidamente ma con molta forza, che il dibattito dai toni accesi che si è sviluppato in questi giorni tra la sinistra di governo ed il governo stesso a proposito di lavavetri, posteggiatori e quant’altro sia frutto di tattiche di differenziazione e non di dissenso profondo. Perchè se così fosse dovremmo prendere atto che la sinistra resta legata a questioni di principio staccandosi sempre più dalla realta e dal contesto sociale in cui viviamo.
Che il pubblico, alimentato da stampa e tv, abbia sempre più timore e viva in una costante insicurezza, è un dato di fatto. Il tentativo di molti sindaci di riportare nei confini della legalità i comportamenti di molti gruppi ( lavavetri, clandestini, studenti fuori sede tanto per citarne alcuni) non può essere motivo di scandalo nè di violente prese di posizione contro “presunte svolte autoritarie e liberticide”. Così dicendo si continua a cadere nella trappola delle destre ( al centro non è rimasto nessuno) che ripetono in mamiera ininterrotta e ossessiva lo slogan che gli è stato fornito:” litigano su tutto, governo allo sbando”. Quando la finiremo di discutere sui giornali di quegli argomenti che meriterebbero discussioni approfondite da parte di tecnici ed esperti? Quando la finiremo di farci del male?
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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settembre 7th, 2007 at 18:22
[ In Italia ci sono troppi personalismi,distinguo ed altre "dottrine" becere che fanno impantanare la società civile a tal punto da procurale la morte ].
Quanto detto sopra è il motivo percui credo che la nostra politica deve reggersi e nutrirsi di pensieri ,la cui fonte di tali deve essere un ristrettissimo numero di pensatori(partiti) che si alternano alla guida del paese con programmi che sono la sintesi di tante pretese .
Ciò detto la nascita di due schieramenti centro-destra e centro-sinistra (con una opportuna legge elettorale che ne dia vita,quindi sbarramenti per i piccoli e velleitari “pensatori”) o meglio del PD e del PDL potrebbe ,sempre che all’interno di essi non si creino troppi distinguo di correnti,essere il rimedio a questo immobilismo deleterio per noi cittadini.
Tutto ciò farebbe il bene del paese , ma si sa il bene del paese lo vogliamo in pochi e fra i pochi risultano assenti molti politici .
Allora che fare?
La mia proposta di mandarli su marte, o giove se si preferisce:-) è ancora sul tappeto!
P.s.: è più forte di me ,caro Luca , l’avversione pei politici, che ci posso fare? d’altronde nulla fanno per rendersi simpatici.
settembre 7th, 2007 at 18:34
*pensieri vitali* -pardon-
settembre 8th, 2007 at 10:05
Proverò a renderti sul serio e a lanciare uno sguardo più lontano. Bene, mandiamoli su marte. Dovremo sostituirli con altri poliici che finiremo per mandare su marte e così via (per farla breve). Allora ecco la domanda. In quanti restiamo? Credo che finirò per andarmene io( in un paese civile)e lascerò l’italia a chi vuole continuare a giocarci come fosse una bambola di stracci.