Una fame insaziabile
Spero che si decidano in fretta. Anche se so di chiedere troppo ad una classe politica che ha fatto dell’età e della lentezza i suoi segni distintivi. Spero di non dover assistere da Vespa o da Matrix o da Ballarò allo sport nazionale del pettegolezzo mascherato da informazione. Spero di non dovermi sorbire estenuanti e ridicole trattative sul ponte di Messina per poter imbarcare Rotondi o, peggio, per andare verso svolte centriste, confessionali, localistiche, parrocchiali e non mi viene in testa altro ma sono convinto che tra i senatori del Polo c’è già una rincorsa a presentare progetti in cambio di un voto (magari segreto). Lo spero perchè mi seccherebbe continuare a leggere il dileggio verso il Parlamento sulla stampa internazionale. Prima Berlusconi, i camerieri e le leggine ad personam. Oggi Rossi e Turigliatto e il governo che si vota contro. La nostra fame di ridicolo non si placherà mai?
da luca ajroldi
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