Dibattiti

L’altra Italia

Il sottoscritto, pur avendo trascorso un bel po’d'anni lavorativi in un’azienda radiotelevisiva, la Rai, è raramente un utente dei programmi tv. Più precisamente segue le maggiori edizioni dei tg ma trascura e spesso ignora il resto, preferendo, quando ha tempo, dedicarsi alla lettura di un libro , andare al cinema o al teatro. Ieri,domenica mattina, ha fatto un’eccezione. Accendendo la tv mentre inzuppava il cornetto nel caffellatte, cioè al momento della colazione, si è trovato davanti, su Rai 1, a un programma che raccontava, attraverso la viva voce dei diretti interessati, della resistenza alla mafia e alla camorra che un gruppo di piccoli e medi industriali e commercianti siciliani e napoletani oppone da anni alle ricattatorie richieste di pagare il pizzo alle organizzazioni della mafia e della camorra. E’una resistenza che si rischia di pagare con la devastazione dei locali in cui si svolge l’attività dei ricattati e anche con minacce di morte che più di una volta vanno a segno. Eppure le persone intervistate da Rai 1 non hanno ceduto e non cedono. “Peccato solo che siamo in pochi”, ha commentato uno di loro. E’vero, ho commentato io tra me e me, ma sono comunque in tanti:perchè-mi sono detto ancora-in questo paese dove delinquenza e corruzione (non solo della mafia e della camorra!) riescono quasi sempre a spadroneggiare, trovare qualcuno, anche pochi, che rischia la vita, o i propri beni, per affermare il primato della giustizia e dell’onestà mette di fronte ad atti di coraggio che dovrebbero richiamare prima l’attenzione e favorire poi il coinvolgimento di molti. Perchè è vero che, come ha detto giorni fa Giorgio Napolitano , esiste un’Italia migliore, di cui vantarsi a casa e fuori casa. Ma è vero che purtroppo si fa poco (anche da parte nostra,cioè dei mezzi d’informazione) non solo per incoraggiarla ma anche per mostrarla. Salvo in qualche rara trasmissione televisiva la domenica mattina all’ora di colazione.

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nov  07
19
alle 08:31
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di il 01/1/70

Vedi Silvia, in qualche modo ti ho costretta a scrivere, a spiegare, a chiarire il perchè di un ...


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7 Commenti to “L’altra Italia”

  1. Silvia dice:

    ti presento pino masciari.

    ci aiuti a fare girare l’informazione?
    grazie
    silvia (ferrara)

  2. Anonimo dice:

    I commenti, come dice la parola stessa, servono per commentare, per aprire un dialogo, per scambiare idee e impressioni. Per crescere, regredire, arrabbiarsi, innamorarsi di una idia o di un concetto. Non devono servire per surrettizzi scambi di link o peggio, come veicoli di comunicazioni altrui.
    Trovo il tuo comportamento, Silvia, molto scorretto o, almeno, privo della più elementare net etiquette. Mi dispiace. Questo è un elemento di regressione.

  3. ugo dice:

    Ho come la sensazione che dal V-day in avanti ci sia una repulsione per il Grillismo anche da parte di chi ne sosteneva le tesi.
    Cosi qui un link viene freddato dall’Ajroldi mentre il link del blog di Grillo esce dalla bussola del gambero rosso…..
    ognuno nel suo piccolo fa editti bulgari….
    voglio dire qui non era il primo link che veniva inserito e di la era un bel po d’anni che c’era il link poi improvvisamente buio….
    Saluti

  4. Mario dice:

    Ah la mafia ….
    Una persona illuminata come poche la definì (questa persona odia la pubblicità,per lui espressione massima di vanità)un comportamento istituzionalizzato dal consenso, il più forte dei consensi : quello tacito.
    Ebbene , anzi male,questo modo di vivere : non accorgersi(fare finta ! )perchè una parte della popolazione preferisce il quieto vivere ,non solo -per l’appunto-da il beneplacito alla proliferazione del fenomeno “mafie” ma a lungo andare priverà la società “buona” di questa condizione : il quieto vivere.
    E’ questo che non si comprende!
    Questo è l’atteggiamento di un medico che ha sotto mano un malato al quale, pur sapendo che è affetto da una grave e contaggiosa patologia , viene prescritto di frequentare più gente possibile.
    Vi pare una cura appropriata? A me no!
    Se si comprende questo non si ha bisogno di quei poveri “Cristi” che danno il più grande dei contributi alla causa: la vita.
    E vi sembra poco!
    Poi mi si dice che la mafia è indistruttibile. Vero! Però fin quando ,noi società, le diamo il foraggiamento: il consenso tacito-per l’appunto-.

  5. Silvia dice:

    mi sembrava attinente al post, parlava di imprenditori e mafia, ho conosciuto pino masciari sabato scorso ed ho ancora nel cuore l’emozione che mi ha trasmesso ascoltare la sua storia.
    Stiamo cercando di aiutarlo, di far uscire la sua storia di testimone di giustizia abbandonato dallo stato, e tu vedi solo la netiquette, o forse è il link al meet up di grillo che ti ha fuorviato.
    Se avessi pubblicizzato un sito commerciale o fosse stato off topic, avresti ragione, ma in questo caso non mi sembra proprio.

  6. Silvia dice:

    Noto ora che è comparso il link al meet up, e non quello al blog di pino masciari, x cui maleducatamente, lo riposto:
    http://www.pinomasciari.it

    saluti
    silvia

  7. Anonimo dice:

    Vedi Silvia, in qualche modo ti ho costretta a scrivere, a spiegare, a chiarire il perchè di un link. E questo mi sta benissimo. Lo trovo congruo al progetto e non lo cancello.
    Quanto ad Ugo, mi addolora sempre vedere letta in chiave politico/ideologica quello che non era. Altrimenti avrei cancellato tutto il commento, non avrei lasciato l’url di meetup e non avrei commentato severamente.

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