Dibattiti

A bocce ferme

Come tutti sapete non ho una grande stima per Berlusconi persona ed ho una pessima opinione per Berlusconi politico. Però non credo che sia un fesso. Con tutti i soldi che ha arraffato negli ultimi dieci anni ha la possibilità di comprare teste molto più fini della sua. Lo ha fatto spesso e con ottimi risultati. Allora mi domando come ha fatto a dire che il discorso di Montezemolo, praticamente, era già tutto contenuto nel programma elettorale della Casa delle Libertà ? E non è una questione di lana caprina la mia. Ascoltando le reazioni dei suoi, dai più vicini (Cicchitto e Bonaiuti) ai più lontani ( Formigoni) tutti sembravano aver capito che se Luca Cordero di Montezemolo decidesse di entrare in politica sarebbe una clamorosa operazione di spariglio di Poli e il primo ad esserne travolto sarebbe il Cavaliere. E anche gli applausi provenienti dal centrosinistra destano qualche perplessità. L’ex giovane Montezemolo (64) se ha in testa, come credo, l’esempio Sarkozy, non si farebbe scrupoli a spazzare il tavolo da ciarpami ideologici e praticanti del politichese perfetto. Peggio ancora mi sono sembrati quei leader, Fassino in testa, che hanno dichiarato di avere “grande attenzione” per i ceffoni ricevuti. Visto che Montezemolo ha messo in fila una serie di ovvietà che i cittadini conoscono perfettamente e che ormai da troppo tempo sopportano, si resta perplessi. Ma quei segretari di partito dov’erano? Cosa facevano ? Scoprono solo adesso lo scollamento della politica dalla società? E c’era bisogno che lo dicesse Montezemolo per meritare “grande attenzione”? Se così fosse mi aspetto una serie di dimissioni e un bel ritiro dalla politica per tornare alle adorate letture di Topolino, Grand Hotel e, per i più impegnati, Tex Willer.

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mag  07
25
alle 01:07
da luca ajroldi


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