Terremoto bipartisan
Bossi dichiara che se ne frega del pdl, il cosiddetto popolo della libertà . Casini intima al Cavaliere di abbassare la cresta se vuole riprendere il dialogo, Fini e C. a riprendere il dialogo non ci pensano nemmeno. E intanto Mastella minaccia di lasciare il governo se non ci sarà la verifica, Rifondazione organizza un referendum per capire se la sua base è pronta a mollare Prodi e Pdci, verdi, socialisti, Dini e frattaglie mostrano le stesse intenzioni. E’un terremoto bipartisan quello che scuote la politica, anzi tripartisan dato che coinvolge anche pezzettini del centro. E’tempo di allacciare le cinture o, meglio ancora, di indossare i paracadute? Dipende da come si vede l’oggi e da che cosa ci si aspetta dall’avvenire. Oggi è il disastro bipartisan,anzi tripartisan perchè il governo sembra in procinto di perdere un pezzo dietro l’altro e l’opposizione, nonostante il trenta per cento di consensi vantati dal Cavaliere, non ha forze sufficienti per sostituirla. Mentre domani, se non interviene il mago Merlino, si rischia di passare dal disastro alla catastrofe per tutti e, con ogni probabilità , senza la possibilità che qualcuno sopravviva. A meno che senza cinture di sicurezza, senza paracadute non si tenti un atterraggio di fortuna dopo aver gettato ai pescecani i piccoli ma micidiali pesi morti. Si potrebbe, è vero, arrivare al peggio, cioè un compromesso non onorevole con Berlusconi. Ma l’alternativa potrebbe essere la paralisi totale. Potrebbe essere peggio del peggio. Dunque, se proprio non si trova altra strada, se il mago Merlino non interviene, tappiamoci il naso: e via!
da mariopinzauti
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