Dibattiti

La sveglia

Non siamo disposti ad accettare scommesse sull’avvenire del partito democratico di cui, a conclusione dei congressi dei ds e della Margherita, si sono gettate le fondamenta. Troppi sono i se , i ma , i forse, i dipende, gli imprevisti e i previsti che, in senso positivo o negativo, possono condizionarne la sorte. Ma in attesa di vedere quali saranno gli effetti della rottura di Mussi, della posizione aventiniana di Angius, dei bronci di Parisi, dei brontolii di De Mita, delle trame di Berlusconi e tanto altro, è certo che, d’un tratto, dopo anni di sonno, la politica italiana si è svegliata e ha fatto svegliare i cittadini annunciando qualcosa che i cittadini reclamavano da anni: una novità, anzi almeno a parole, una grande novità perchè promette di cambiare, anzi di terremotare il quadro politico del nostro paese, quindi anche il modo di far politica. E’vero che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Ma è anche vero che i fatti, per partire, hanno bisogno di essere preceduti dalle parole.
Finora non c’erano state nemmeno le parole. Dopo i congressi di Firenze e Roma e le reazioni che essi hanno provocato (di particolare interesse quelle di Berlusconi) si è cominciato con il dire. Ora, sveglia come mai da tanti anni, la gente, tutta la gente (noi compresi) aspetta la traversata del mare.

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apr  07
22
alle 09:24
da mariopinzauti


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