Meno uno
Ai cittadini del suo paese rimasto ad essere l’unico baluardo contro la barbarie nazista Churchill promise, nel 1940, una vittoria da pagare con lacrime e sangue. Notate e sottolineate, e non una ma mille volte, le enormi differenze che, quanto a dimensioni, ci sono tra i due avvenimenti, non ci sembra che un più agevole percorso sia stato offerto a quegli elettori cui si chiede di votare per le primarie. Gli appelli alle armi, in difesa del centrosinistra, del governo, per una svolta che sconfigga l’antipolitica si sono fatti sentire e vedere -e anche in questo caso con parsimonia- nelle maggiori città . Altrove hanno dominato deboli e pochi sussurri se non il silenzio. Dove vive il sottoscritto, una città che è di modeste dimensioni ma è pur sempre un capoluogo di provincia -parliamo di Latina- il contatto tra elettori e candidati si è limitato a qualche riunione di pochi addetti ai lavori, la propaganda porta a porta la si è letta solo sui giornali (riferita ad altre città ) e i pochi manifesti affissi sui muri hanno avuto vita, cioè visibilità , brevissima, dato che nel giro di qualche giorno se non di qualche ora sono stati coperti da avvisi commerciali.
Gli inglesi,anche se il prezzo di lacrime e di sangue lo pagarono davvero, finirono con il vincere. Sarà possibile sperare la stessa conclusione per il tanto sofferto percorso delle primarie? Nonostante il feroce fuoco, sopratutto amico, che anche in queste ultime ore continua a cadere sulla difficile prova, osiamo rispondere con un temerario si. Non solo. Da questo modesto angolo dell’universo mediatico che è il nostro blog lanciamo un appello: avanti ragazzi, ragazzi giovani, ragazzi di media età , ragazzi vecchi come chi scrive! E’stato scritto e ripetuto che questa volta decidiamo noi. E diventerà vero ma solo se votando in tanti renderemo questa consultazione importante e cominceremo a rinnovare e guarire la politica.
da mariopinzauti
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