Le tristi comari
Roba da allegre, anzi tristi, comari, e non purtroppo di Windsor ma di Roma e dintorni. Quante ne aveva dette fino a ieri Arturo Parisi sui progetti, anzi complotti, di Walter Veltroni, pronto, secondo lui, a sfilare la poltrona di Palazzo Chigi da sotto il sedere di Romano Prodi subito dopo aver vinto le primarie del 14 ottobre. E quante continua a dirne, da ieri, lo stesso personaggio sugli stessi disegni, anzi complotti del più forte tra i candidati alla segreteria del partito democratico, cioè Veltroni. Quest’ultimo, in due pagine di intervista al “Corriere della sera”, ha giurato e spergiurato che solo se e quando vincerà non solo le primarie ma le elezioni politiche, per il momento non convocate e quanto a possibile data neppure ipotizzate, lui dalla Presidenza del Consiglio si terrà lontano: per cui Prodi può dormire sonni tranquilli, sempre che un Di Pietro, un Mastella, un Dini, un Giordano, un Diliberto non gli facciano lo sgambetto. Parole chiare e vincolanti,come si vede:ma non per Parisi, per il quale ci vorrà la conferma dei fatti in attesa dei quali lui, come prima, continua ad accusare Veltroni di preparare biechi complotti. Tutto questo con quali ricadute sul morale, già bassino, dei potenziali sostenitori del partito democratico, lascio a chi mi legge immaginarlo. Meno male che ci sono San Umberto Bossi con le sue sparate contro le lotterie e i gratta e vinci e San Silvio Berlusconi con i suoi silenzi sulle pirlate del leader della Lega a darci una mano. Soprtutto grazie a loro, forse -ahimè- soltanto grazie a loro la battaglia è difficile ma non ancora peduta.
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di Mario il 01/1/70
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agosto 30th, 2007 at 14:47
Bella, Mario.
Più Bossi le spara e più l’elettorato leghista, formato per lo più da zoccolo duro scarsamente alfabetizzato, si consolida.
Per l’elettorato forzista la cosa è simile, ma in minor parte. Tuttavia credo che questo sfrangiamento (dando per scontato che aavvenga) favorisca di più il nuovo centro che si va delineando; gran parte dell’elettorato di FI ha tatuato sulla spalla “mai con i comunisti”.
agosto 30th, 2007 at 18:41
Converrai con me caro omonimo(Mario) che questo dover da parte di Veltroni ogni santo giorno giustificarsi ,ora come non rimpiazzo anzi tempo di Prodi(però a pensarla con Parisi è giustamente se al prodi gli facessero le scarpe non sarebbe la prima volta),ora come il non cooptato dai gerarchi dei due partiti fondanti( A gran voce i capi corrente e con una energia non da poco l’hanno tirato -trascinato- nel teatro di guerra) e ora come il nuovo che vuole solo e solamenta dalla gente l’investitura ( intanto cominciano a spuntare liste e listoni ) è fonte di cattivi pensieri .