L’impresa decisiva

Prodi, come la gran parte dei politici su piazza, non è certo un ragazzino (avete notato che nelle aule di Montecitorio e Palazzo Madama mai si parla, nemmeno si sussurra che sarebbe ora di far largo ai giovani?). Eppure fa mostra di una bella prestanza: non quella di Berlusconi che, secondo il suo medico, il dottor Scapagnini, è “tecnicamente immortale” ma certamente notevole, se non addirittura eccezionale. Riesce ancora ad arrampicarsi in bicicletta sulle ripide strade dell’Appennino emiliano. E l’altro giorno è stato visto e fotografato mentre, assieme alla moglie e al vicesindaco di Bolzano, sciava sulle piste di Campolongo. Niente male per un uomo che nel 2007 festeggerà i 68 anni. Non sembra anche a voi? A noi sembra. Ci sembra anche però che Prodi potrebbe anzi dovrebbe utilizzare una parte almeno dell’energia di cui mamma natura l’ha dotato pure per convincere alcuni suoi ministri -sopratutto due, Mastella e Di Pietro- a smetterla di fare i monelli capricciosi e fastidiosi che spizzicottandosi, punzecchiandosi giorno per giorno stanno scavando una fossa sotto i piedi del governo. Nessuno naturalmente pretende che il Presidente del Consiglio, che ha studiato alla Cattolica di Milano, dove si è anche laureato cum laude, richiami all’ordine questi e altri bambinacci ricorrendo agli sculaccioni e alle bacchettate sulle dita. Basterebbe portare in Consiglio dei Ministri, facendola poi approvare, una regola che ognuno ha appreso nei giorni dell’infanzia ma che molti crescendo hanno dimenticato. E’quella che dice:”o si mangia questa minestra o si salta dalla finestra.” Sarà faticoso ,di più che percorrere diecine di chilometri in bicicletta o con gli sci. Ma se rinunciasse a questa impresa in cui finora mai si è cimentato Prodi, come primo ministro, avrebbe vita breve, sarebbe, presto, un morto che cammina.
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gennaio 16th, 2007 at 22:12
Dunque, ho un appunto da fare riguardo a come chiamate i due personaggi chiamati in causa, Mastella e DiPietro. Il primo, visto più volte in compagnia di mafiosi palermitani, ministro dell’ingiustizia e promotore dell’aborto legislativo chiamato “indulto” (una legge che due magistrati americani, in un incontro con Travaglio, definirono “scherzo”), dal nome che è tutto un programma, dalla poltrona Extra Extra Extra Large; l’altro, uno degli uomini italiani più invidiati all’estero, PM ai tempi di Tangentopoli, uno coi controMembri, uno che il politico non lo sa fare ma che le idee buone le ha eccome, ministro delle infrastrutture (non era meglio il contrario?). Insomma, questa defnizione che voi date a loro mi pare erronea. DiPietro è un personaggio trasparente, sincero, giustizialista e legalista, l’altro un politico di Fame Mondiale, con i tovaglioli al posto dei carteggi e incontri mafiosi al posto di indagini.
marzo 2nd, 2007 at 18:42
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marzo 7th, 2007 at 23:58
FORSE SAPETE SCRIVERE. MA IN MERITO A MASTELLA E DI PIETRO FATE UNA GRAN CONFUSIONE. PRENDETE FISCHI PER FIASHI. IN NAPOLETANO SI DICE: PRENDETE……………………
marzo 8th, 2007 at 00:07
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marzo 8th, 2007 at 00:11
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