Elogio di Pannella

Sperando d’interpetrare i pensieri e i sentimenti di buona parte di coloro che ci leggono rivolgiamo un caloroso augurio di pronto e completo ristabilimento a Marco Pannella mentre si sottopone ad accertamenti clinici per stabilire se lo sciopero della fame e della sete dei giorni scorsi ha causato serie e pericolose disfunzioni al suo organismo. Lo facciamo pur precisando che il leader radicale non è il nostro punto di riferimento politico e aggiungendo che in passato più volte abbiamo criticato certi suoi comportamenti politici e umanii con una convinzione che oggi non viene meno. Ad esempio non ci piacque il Pannella pronto a entrare nel governo Berlusconi sia pure a certe condizioni. Tanto meno abbiamo apprezzato il Pannella dell’inflazione di referendum inutili e incomprensibili per gran parte dei cittadini. Ci hanno infastidito i troppi suoi narcisismi, i frequenti ricorsi alle sceneggiate, il suo ingiustificato vittimismo mediatico. Detto questo, e omessi, per ragioni di spazio, tanti altri elementi secondo noi negativi del suo curriculum,
non possiamo però nascondere nè a noi stessi nè a chi ci legge che Pannella è stato per decenni-e con la campagna contro la pena di morte dimostra di continuare ad esserlo-il più insistente ed efficace paladino di cause che hanno nobilitato,assieme a lui,tutti coloro che hanno contribuito a sostenerle e a renderle,alla fine,vincenti:talvolta anche sul piano legislativo,sempre sul piano della coscienza civile.Così è stato per il divorzio,per l’aborto,per il finanziamento dei partiti,per l’eutanasia e il caso Welby in particolare,per molto altro .Senza Pannella molte di queste battaglie-che in parte hanno migliorato l’immagine di un mondo politico dominato dal cinismo, dalla regola del compromesso,spesso anche dalla corruzione-sarebbero ancora nel mondo dei sogni.La presenza e l’azione del leader radicale restano per questo insostituibili e irrinunciabili. Forza,dunque,Marco,ristabilisciti presto. Abbiamo ancora bisogno di te!
da mariopinzauti
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gennaio 12th, 2007 at 14:10
Ristabilirsi, SI.
Sull’averne bisogno…