Al limite della concertazione

Qual’è il limite della concertazione? Sembra questa la domanda più ovvia quando si parla dell’attuale governo. Parlare, discutere, confrontarsi. Giusto. Ma poi è necessario scegliere.
Ultimo esempio che rischia di creare non poco allarme nel rapporto tra Italia e il resto dell’Europa è sotto gli occhi di tutti: si chiama Tav. La nuova – si fa per dire- notizia è che il governo prende tempo. Valuta un nuovo tracciato mentre il ministro Bianchi rassicura tutti dicendo che “non c’è fretta, la decisione può aspettare la fine dell’anno…”. Altri undici mesi, quindi. Di proposte, alternative, minacce e veti (nonostante il progetto attuale sia già stato studiato, finanziato e arricchito di opere accessorie lungo tutto lo Stivale). Niente, insomma, che possa migliorare l’immagine del Belpaese nel continente.
da lore
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