Dibattiti

Starnazzi e realpolitik

Qualcuno dei tanti consiglieri di Berlusconi deve aver fatto un viaggio in Tibet e lì deve aver appreso l’esistenza del mantra. E così, da un anno e mezzo, cioè da quando hanno perso le elezioni, vanno ripetendo con cieca fiducia che il Governo è alla frutta e che se ne deve andare. E’ diventata una litania biascicata da tutti ma ora l’officiante principe è il povero Bonaiuti vhe viene spedito per ogni dove a ripeterla a macchinetta. Gli altri gli devono aver detto:” vai avanti tu che a noi viene troppo da ridere”.
E mentre tutti ridono il Governo Prodi continua a fare del tutto per non deludere le aspettative di Berlusconi e del centro destra.
Dunque i sindacati chiamano alle urne circa cinque milioni di persone per avere l’approvazione sul pacchetto welfare. La ottengono a grande maggioranza. Solo il 18% si dice contrario. Ebbene, quel 18% prende esempio da Berlusconi e comincia ad agitare lo spettro dei brogli. Poi pesta i piedi per terra e comincia a frignare. Invece di rispondere “questa è la democrazia, bellezze,” il Consiglio dei Ministri apporta delle modifiche ( su cui i ministri di rifondazione e pdci hanno anche la faccia tosta di astenersi perche non pienamente soddisfatti). Apriti, giustamente, cielo. Sindacati e Confindustria insorgono. Dunque Prodi in un tentativo di grande realpolitik tenta di concedere qualche cosa alla sinistra radicale per cercare di smorzare i toni della manifestazione del 20 Ottobre. Risultato? Tutti assolutamente insoddisfatti. Opposizione felice, paese esterefatto.
Ma Prodi chi ha come consiglieri? Io gli suggerirei un paio di persone prese dalla strada. Avrebbero molto più buon senso.

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ott  07
16
alle 05:24
da luca ajroldi


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