Resisti, Romano
Hanno ragione da vendere gli amici di Prodi, cioè i Silvio Sircana, Mario Barbi, Angelo Rovati e pochi altri. I quali, a mezzo stampa, avvertono il premier che se si dimettesse gli toglierebbero il saluto. Noi non siamo tra coloro che si scambiano il buongiorno e la buonasera con Romano, eppure ci uniamo a coloro che lo invitano a tener duro, a non dimettersi. Questo pur sapendo che i motivi per andarsene sbattendo la porta siano grossi come macigni e quotidianamente cadano, anzi si avventino sul capo del Presidente del Consiglio e non soltanto per il fuoco non stop delle supercorazzate di Berlusconi e soci ma anche per le coltellate alle spalle, i trabocchetti, i continui voltafaccia di cosiddetti alleati chiamati Mastella, Di Pietro, Dini, Bordon, eccetera. Da oltre un anno, da poco dopo la sua costituzione del suo governo, il povero Prodi spende gran parte del suo tempo e della sua credibilità tentando di tenere buoni questi signori, arrivando a genuflettersi di fronte ai loro capricci ma ha ottenuto di renderli sempre più prepotenti, megalomani e infidi e di condannare se stesso alla sorte del santo messo a rosolare sulla graticola. E’una sorte che pochi gli invidiano e che nessuno sopporterebbe a lungo. Si capisce così come e perchè la tentazione di ritirarsi e di dedicarsi al ciclismo come unica attività si affacci nella mente di Prodi cento volte al giorno.E tuttavia sbaglierebbe,e costringerebbe il paese a pagare lungamente il suo sbaglio,se a questa tentazione cedesse. Se Prodi cadrà ,come non è improbabile, questo deve avvenire per effetto di una sfiducia parlamentare in cui i voti assassini -dell’opposizione, dei traditori, degli sciocchi – siano in bell’evidenza e possano essere messi all’attenzione degli elettori quando si voterà . Da un omicidio , tanto più se consumato a tradimento, uno schieramento, una formula, un leader possono risorgere. Non da un suicidio che sarebbe un ultimo, estremo, quindi imperdonabile atto di debolezza.
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di Paolo il 01/1/70
C'è ancora chi protegge questa oligarchia di corrotti nullafacenti?
Sono educato...
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ottobre 27th, 2007 at 07:25
Chiaramente non posso condividere questo post e non solo per la diversa idea politica tra Pinzauti e me.La questione se vogliamo e morale, l’esecutivo non opera,non decide e quindi non governa, si danno la colpa l’un l’altro ma in fondo il programma l’hanno scritto insieme e anche l’alleanza se la sono fatta loro, il risultato e l’immobilismo piu stabile degli ultimi 50 anni.
Ora se io mi rendo conto che non ci sono le condizioni per svolgere il mio lavoro in un posto mi dimetto, nella mia carriera l’ho fatto e vi diro di piu, spesso le mie dimissioni venivano interpretate come minaccia , forse per via del mio carattere bonario, e non appena smettevo di presentarmi al lavoro venivo blandito con proposte spesso allettanti, stranamente tutti pensano che sia solo una questione di soldi, che venivano puntualmente rifiutate con la dichiarazione che io nel momento che scrivo e firmo una lettera di dimissioni e perche ho deciso di cambiare stop.
Quindi se il Professore ha un minimo di amor proprio saluta la compagnia e passa la palla al Presidente della repubblica che in base alle nuove norme indice nuove elezioni, si presentano le solite facce e questa volta mi auguro che gli Italiani diano l’unico schiaffo che questi signori comprendono li mandano a casa!!!!!
Saluti
ottobre 27th, 2007 at 10:34
Condivido in pieno l’opinione di Mario senior per un motivo semplice : non si può gettare la spugna quando si fa un patto colla maggioranza degli Italiani ; ancora maggiormente se si ha un minimo di lealtà e coerenza politica .
Prodi fin quando anche un solo voto di scarto gli darà la forza di governare una maggioranza lo deve fare ,non perchè glielo prescrive chissa chi, ma perchè glielo impone quello che molti bistrattano , il senso dello stato-ormai sconosciuto ai più,compresi elettori).
Poi, che gli venga a mancare la maggioranza del parlamento è un’altro discorso ,che questo sì sancirebbe la fine del governo.
Ma fin quando ,ribadisco ,il generale ha l’appoggio dei soldati ,pur rissosi ed in alcuni casi traditori,deve tenere saldo il comando : tale vige sino alla destituzione della guida .
E mi sembra che ad oggi nessuno abbia disarcionato il generale, percui avere -secondo me-il buonsenso di continuare è il minimo che ci si deve aspettare da un premier.
Questa è esercizio della democrazia ,come qualcheduno dice.
Si badi bene questo varrebbe anche se alla quida ci fosse quell’altro(Berlusconi).
Facciamo molta attenzione a manipolare la nostra democrazia ,perchè già qualche segnale in tal senso l’abbiamo visto( caso Mastella).
ottobre 27th, 2007 at 14:47
Chiedo venia !
Anch’io bistratto ogni tanto,sì la lingua italiana!
ottobre 30th, 2007 at 12:18
Ma scherziamo?
C’è ancora chi protegge questa oligarchia di corrotti nullafacenti?
Sono educato ma vorrei dirvi …