La questione urbanistica
Sono parole che a primo impatto lasciano perplessi, inducendo a interrogarsi sul loro reale significato; e che al secondo impatto, quello che arriva dopo un secondo di riflessione, suonano come un tentativo -non si sa ancora se riuscito o no- di far felici e contenti sia i cani che i gatti. Sono le parole dette da Romano Prodi a Bucarest, a proposito dell’ampliamento della base americana di Vicenza: il governo non si oppone, la decisione è stata presa dal precedente esecutivo, dunque a questo punto la questione è urbanistica, non politica”. Più o meno come rialzare di un piano un edificio storico o allargare una strada. Per cui la base americana sarà ampliata ma sarà un problema vicentino, al massimo veneto, non certo nazionale. Per cui l’ambasciatore americano che nei giorni scorsi aveva bussato a più porte di quanto faccia un piazzista del “Folletto” può annunciare al suo capo che la missione è compiuta. Per cui la sinistra estrema e anche una parte del mondo sindacale possono accendere la miccia della protesta popolare creando piccoli fastidi solo a qualche amministra tore locale, senza mettere seriamente in pericolo la stabilità del governo.Per cui Berlusconi ci penserà non una ma cento volte prima di continuare a proclamare che è tutto merito suo dato che il merito è anche di Prodi, di Fassino, di Rutelli, di Mastella, forse di tutti. Che bella storia italiana! Ci fa ricordare i commenti delle nostre mamme e delle nostre nonne quando uscivano dal cinema dopo aver visto magari due o tre volte di seguito(dato che allora gli spettacoli erano senza interruzione)un film che le aveva letteralmente incantate: “che trama,che attori, che musica! Mi è piaciuto moltissimo e ho pianto tanto.” Sicuramente anche il film ambientato a Bucarest e Vicenza ha fatto e fa tanto piangere. Ma conoscete qualcuno cui sia veramente piaciuto?
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di marco il 01/1/70
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gennaio 17th, 2007 at 10:09
Mi sembra che onorare gli impegni presi, sia in quanto Nato sia dal precedente governo, resti un obbligo per il governo Prodi.Quindi riportare la questione in ambito vicentino era ed è l’unica strada corretta.
Ho paura che certo antiamericanismo, da sinistra radicale un pò datata, offuschi le menti anche alle persone più accorte. E l’insipienza di molta stampa aiuti a montare casi inesistenti inseguendo il perverso piacere dello “scoop”.