Dibattiti

Prezzi alle stelle

il saggio senatore a vita, abituato ad ogni spericolata operazione di potere lo ha sempre detto: ” a pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina”. Dunque, fedele a questa massima ieri avevo scritto:

“O abbiamo un paese a pezzetti o abbiamo una stampa incapace di indagare e ripete a pappagallo i comunicati stampa. Terza ipotesi: grande operazione congiunta per aumentare i prezzi e scaricare un pò di costi della mano d’opera sullo stato. Italiani, brava gente? Ma va la! Italiani manigoldi.”


Già questa mattina erano arrivate mail e qualche telefonata. Mail di lettori che, con molto garbo, mi mandavano a quel paese e telefonate di colleghi, molto più cinici, che mi davano ragione.
Puntuale come una cambiale sono arrivate nel pomeriggio le prime comunicazioni.

“Già da questa mattina nei mercati si registrano al consumo impennate dei listini, soprattutto per la verdura e la frutta, con punte del 15-20% rispetto alla scorsa settimana. – sostiene la Cia in una nota – E poi c’è il rischio che sugli scaffali arrivino alimenti la cui qualità è stata irrimediabilmente compromessa perchè rimasta per troppo tempo nei camion a causa del fermo dell’autotrasporto”. Ad aumentare sono soprattutto i prodotto deperibili: patate e frutta secca, che si conservano meglio, hanno mantenuto le quotazioni precedenti al blocco degli autotrasportatori.

Anche la Cargest lancia l’allarme:

Gli aumenti rilevati dall’Ufficio studi Cargest sono ancora più consistenti. Da una rilevazione effettuata ieri sulla piazza romana sui prezzi di merci di origini locali con una disponibilità ridotta del 50%, sono emersi cospicui rincari delle insalate: la romana e la cappuccina da 1,30- 1,40 euro al chilo sono passate a 1,70-1,80 euro. La zucchina verde, il cui prezzo al chilo oscillava tra 1,20 e 1,30 è arrivata a 1,80, 2,00 euro. Il cavolfiore bianco da 0,70 euro è passato a 0,80 euro al chilo, mentre il cavolfiore romanesco è aumentato da 0,80 euro a 1,00 euro al kg. Stabili i prezzi di spinaci (0,80 euro/kg) e bietole (0,70 euro/kg), come quelli di mele, pere e arance, mentre forte è stato il rincaro (+30%) delle clementine calabresi che, peraltro, ieri erano presenti in quantità ridotte.

La Coldiretti rincara la dose.

Analoghe le segnalazioni della Coldiretti, secondo la quale nei giorni scorsi, durante il blocco, gli aumenti hanno sfiorato il 100%: “Sono stati rilevati aumenti fino al 100% rispetto a giorni scorsi in molte città – si legge in una nota dell’associazione – a dimostrazione che la carenza delle forniture provocata dallo sciopero dei Tir rischia di favorire accaparramenti e speculazioni con rincari anomali dei prezzi che potrebbero avere effetti negativi sull’inflazione che ha già visto salire la frutta del 4,7% a novembre rispetto all’anno precedente secondo l’Istat”.

Sono o no un profeta? Va beh, dai era facile. In un paese di lazzaroni, di evasori totali e parziali, come il nostro era fin troppo facile.

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dic  07
13
alle 06:21
da luca ajroldi


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