Sondaggite
IPR marketing su commissione di Repubblica continua ad effettuare sondaggi sulla fiducia dei cittadini verso il governo, i ministri, il presidente del consiglio. Più che un’operazione d’informazione giornalistica sembra una pervicace forma di masochismo. Sapere che, questo mese, la fiducia dei cittadini è calata o cresciuta non cambia l’azione del governo e se dovesse cambiarla allora saremmo in mano ai pazzi. Tra i tanti elementi distintivi che corrono tra questo e il passato governo c’è anche la volontà di governare secondo linee guida che derivano dalle necessità del paese e non dagli umori dei governati. E allora che senso ha sapere se la fiducia in D’Alema o Di Pietro è salita o scesa in base a viscerali alchimie che non è dato conoscere? Che senso ha continuare a rincorrere uno stile di comunicazione che almeno il 51% dei cittadini non ama? E’ una scelta giornalistica? Al direttore Ezio Mauro, che stimo profondamente, giro la domanda.
da luca ajroldi
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