Dibattiti

Omaggio a Mario Tanassi

La mia convinzione è ed è sempre stata che Mario Tanassi -morto ieri a Roma,a 91 anni – fosse innocente dalle accuse che gli vennero mosse per lo scandalo Lockeed e che semmai qualche responsabilità, se ci fu, avrebbe dovuto essere attribuita a un suo collaboratore. Ma anche se sbagliassi, anche se fossi influenzato e fuorviato dalla simpatia umana che ho provato per quest’uomo che fu ministro della Difesa e Vice Presidente del Consiglio non potrei non dare al suo caso l’unica definizione che gli si addice: quella del più vergognoso esempio di giustizia ingiusta consumata ai danni di un uomo politico dalla nascita della Repubblica a oggi. Berlusconi, forse giustamente è passato indenne, senza subirere neppure l’onta di un mandato di cattura, attraverso tutta una serie di procedimenti giudiziari. Previti, certo ingiustamente, dopo aver subito due pesanti condanne, non solo è libero ma addirittura mantiene la sua medaglietta di deputato. Tanassi , imputato sulla base di discutibili elementi indiziari, assieme a un altro ministro, il democristiano Gui, per lo scandalo delle mazzette pagate dalla compagnia americana Lockeed, fu l’unico a essere condannato e a una pesante pena: due anni e quattro mesi di reclusione. Gui, protetto dal suo partito, si salvò per il rotto della cuffia. Tanassi, sbranato da maggioranza e opposizione, tutte e due unite dal comune bisogno di trovare un capro espiatorio, debolmente difeso dal suo stesso partito, il PSDI, fu ammanettato davanti a telecamere e fotoreporter alla vigilia di una consultazione politica, quella del ‘79, chiuso in carcere, a scontare la pena . Prima non era mai successo e dopo non sarebbe più successo a un politico della sua statura. Il carcere ,che sopportò con dignità, annientò in lui ogni interesse politico: tanto più perchè , forse anche per un diffuso senso di colpa, nessuno, quando tornò libero, lo aiutò a ritrovare la fiducia. Almeno nel momento della morte è dunque doveroso rendere omaggio a questa vittima della giustizia ingiusta.

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mag  07
6
alle 05:56
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di Cesare il 01/1/70

Ho sempre avuto stima di Tanassi ed ho sempre creduto nella sua innocenza.


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5 Commenti to “Omaggio a Mario Tanassi”

  1. ciro pellegrino dice:

    Il fatto che sia stato sbattuto
    in galera è normale: chiunque, se commette
    reati e viene condannato, va in carcere.

    E’ brutta la gogna pubblica, ovviamente.
    Ma per lui tanto quanto per Provenzano, no?

    Per quanto riguarda la colpevolezza,
    qui ci si può rinfrescare la memoria:

    http://www.giurcost.org/decisioni/1979/0000s-79.html

  2. Anonimo dice:

    Ricordarsi sempre: la storia ( e le sentenze) le scrivono sempre i vincitori. da che mondo è mondo. ma non sempre sono giuste.

  3. Cesare dice:

    Credo nell’innocenza di Mario Tanassi,sono altri che dovrebbero vergognarsi.Onore ad un galantuomo,condannato ingiustamente.

  4. anonimo dice:

    Fu un giusto processo, ma un processo alle intenzioni. Perchè l’intenzione c’era stata, o meglio ci sarebbe stata. Peccato che nessuno gli abbia mai dato realmente quei soldi,e neanche proposti. Soldi che probabilmente avrebbe accettato per finanziare il partito, perchè, come diceva lui, “si faceva così allora!”.

  5. Cesare dice:

    Ho sempre avuto stima di Tanassi ed ho sempre creduto nella sua innocenza.

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