Crisi cercata
Con tutto quello che bolle in pentola nel mondo il nostro interesse personale per la crisi della Chiesa Cattolica non potrebbe essere minore. Ma diventa notevole se guardiamo al tema con l’occhio professionale, sopratutto occupandoci degli ultimi fatti, tra l’altro il documento della Congregazione vaticana per la dottrina della fede, ex Santo Uffizio , con cui qualche giorno fa si è proclamato,con la pronta approvazione del Papa, che la “Chiesa di Cristo sussiste solo nella Chiesa cattolica” e che tutte le altre religioni cristiane “non sono chiese ma comunità ecclesiali”. 43 anni dopo il Concilio Vaticano II del ‘64 la politica ecumenica, viene dunque buttata a mare,”rottamata”,per usare un tagliente commento di un noto vaticanista. Con la conseguenza di annullare o danneggiare seriamente quanto, in fatto di collaborazione tra le religioni che s’ispirano a Cristo, era stato costruito grazie al tenace, appassionato lavoro di alcuni pontefici, tra cui Giovanni Paolo II. La Chiesa Cattolica si rinchiude così in forme di integralismo dottrinario che possono piacere a pochi fanatici come i seguaci di Lefevre ma che deteriorano sia i suoi rapporti con il protestantesimo che con non trascurabili aree di quella parte del cattolicesimo che aveva apprezzato e apprezza la svolta decisa dal Concilio Vaticano II. Per cui si può dire che siamo davanti a una crisi subita da chi l’ha provocata e la provoca. Per questo fa notizia.
da mariopinzauti
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