Dopo i centomila
Rispondo con un post ad un commento di ieri perchè voglio cercare di spiegarmi meglio. Sia Cisco che il sito ultime notizie commentano che la grancassa mediatica dava spazio alla manifestazione solo in senso terroristico. Questo vuol dire che se non ci fosse stato l’allarme BR la manifestazione non sarebbe stata annunciata ? Comunque devo essermi espresso male. Provo a cominciare da capo.
Se un governo, quello Berlusconi, concede agli USA il raddoppio di una base americana credo che il dovere primo del governo successivo sia quello di rispettare quell’accordo anche se sbagliato e dannoso. Questo per un problema di serietà e di rispetto della parola data. Solo questo tipo di atteggiamento permetterà all’Italia, un giorno, di ridiscutere accordi internazionali su una base di parità e con una credibilità che oggi le manca. Se assumiamo questo come principio tutto il can can fatto in seguito era ed è inutile. Ancora più inutili le dichiarazioni di Diliberto (credo) “adesso il Governo ci dovrà ascoltare”. Frase ad effetto ma priva di significato visto che l’impegno è stato preso e questo è ben noto anche ai partiti che hanno appoggiato la manifestazione. Da come la vedo io si è strumentalizato ad arte un vero, genuino desiderio di pace e di giustizia sociale, per un gioco di pesi e pesetti dentro la competizione politica tra i partiti al Governo. Mastella e Di Pietro compresi anche se su altri tavoli. Sentire gli abitanti di Vicenza preoccuparsi per l’inquinamento della loro città mi ha fatto capire che non si riconosce più il senso del ridicolo. Ma come, questo paese che se ne infischia, nei fatti dell’ambiente, che è pieno di villette distruggi coste, che spreca e sperpera carburante non sapendo rinunciare alla macchina neanche per andare a prendere le sigarette, che costruisce abusivamente ovunque in attesa di un condono, ora teme il raddoppio della base militare perchè potrebbe aumentare l’inquinamento ? Duemila persone in più ?
Gli americani sono a Vicenza da circa cinquanta anni. Ci sono perchè noi abbiamo perso la seconda guerra mondiale e nei trattati di pace c’è scritto che dobbiamo concedere basi militari al vincitore. Questo dovremmo ricordarcelo. La Resistenza, che con il governo Berlusconi ed i post-fasciti come ministri, sembra un fastidioso incomodo e non la lotta di popolo che ci ha ridato un filo di dignità non basta per farci credere che le cose siano andate diversamente. La domanda è: ma dopo 60 anni non possiamo ridiscutere quelle condizioni e quei trattati? Evidentemente si. Se tutto il paese fosse d’accordo. Ma così non è. Almeno il 49% la pensa diversamente. E non saranno queste sfilate a fargli cambiare idea. Arrivo alle balene. Apparentemente non c’entravano. Erano solo un simbolo delle mille cose per le quali possiamo batterci ogni giorno per cambiare un andazzo che non ci piace. Battaglie più silenziose, fuori dai riflettori, ma molto concrete e con obiettivi realmente conseguibili.
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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febbraio 19th, 2007 at 16:22
Non ci deve essere una spaccatura nella
politica estera, purtroppo la sinistra è
fatta da un collage di persone incapace
di portare avanti una idea unita.
febbraio 20th, 2007 at 21:25
Innanzitutto grazie per queste precisazioni. Però rimango perplesso su alcune cose:
“non ci fosse stato l’allarme BR la manifestazione non sarebbe stata annunciata?” Come accade praticamente sempre, i media avrebbero dedicato molto meno spazio, qualora non si fosse parlato di violenze e terrorismo. E non vedo perché una manifestazione di quelle dimensioni non avrebbe dovuto essere “annunciata”.
febbraio 20th, 2007 at 21:39
Il resto del commento non riesco ad inserirlo, mi dice che è invalido…
febbraio 21st, 2007 at 08:50
Cisco, come si diceva un tempo, parliamone. Puoi sempre mandarci una mail a redazione@communicagroup.it