La terza guancia
Con l’annunciata discesa in campo di Veltroni il centrosinistra riuscirà a ritrovare un po’di quella grinta senza la quale Berlusconi e la sua banda ne farà presto polpette e spezzatino? La prima occasione per dare una risposta a questo decisiva domanda è in arrivo. Anzi è già arrivata. E’il caso Visco, più precisamente è l’opportunità che, secondo indiscrezioni giornalistiche, uomini del governo e della maggioranza starebbero considerando d’indurre il vice ministro dell’economia a dimettersi. Leggendo queste indiscrezioni che, incredibile ma vero, chiamano in causa lo stesso Prodi, ci siamo letteralmente stropicciati gli occhi con tutte e due le mani per accertarci se eravamo svegli o immersi, invece, in un brutto, assurdo sogno, pensando alle sante parole dette da Diliberto quando ha ricordato che Berlusconi avrebbe dovuto dimettersi 1500 volte per addebiti ben più gravi e seri di quelli ora mossi a Visco. Dunque -questo era l’inevitabile quesito che il problema ci metteva davanti -se Berlusconi per 1500 volte,o poco meno,si è rifiutato di prendere in considerazione l’ipotesi di mollare la sua adorata superpoltrona perchè dovrebbe rinunciare alla sua poltroncina Visco e per accuse che non stanno nè in cielo che in terra?Forse perchè il centrosinistra,non soltanto secondo Calderoli ma anche secondo Bordon,Mastella,a giorni alterni lo stesso Prodi, dovrebbe essere la patria dei supercoglioni,dove all’avversario che colpisce o offende si risponde non contrattaccando ma porgendo la seconda guancia e,se disponibile,anche la terza?Speriamo proprio di no. Perchè diversamente non sarebbe il caso di scomodare Veltroni, Franceschini, Enrico Letta o Parisi. Si dovrebbe,senza esitazioni e ritardi, darsi soltanto all’ippica.
da mariopinzauti
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