Dibattiti

Affrontiamo la traversata del deserto con un pizzico di pragmatismo

Due parole sulla straordinaria attitudine della sinistra ad auto flagellarsi, qualunque cosa accada. Hai vitto ? E allora ecco 12 mesi di dibattito sul perchè e percome e il come mai e sicuramente non dura e attenti alle trappole e dov’è il vero nemico. Se hai perso, allora i mesi di dibattito sono 24. la ricerca del colpevole è spasmodica, la conta interna e la caccia al responsabile si aprono subito.
Se fai un’opposizione responsabile sei tacciato di disfattismo e di inciucio. Se fai un’opposizione dura ( anche se completamente sterile) pochi arrabiati batteranno le mani e molti ti lasceranno. Insomma, antichi vizi si assommano con le nuove difficoltà, con le nuove emergenze. Adesso in Italia, anzi sulla stampa italiana e in tv in particolare, impazzano due temi: il cambio di atteggiamento di Berlusconi ( vero o falso? di breve o lungo periodo? do si nasconde l’inganno? statista o truffatore? e via interrogando) e la qualità dell’opposizione fatta dal PD ( moscia, moscetta, vicina all’inciucio? remissiva, scadente, pronta all’inciucio?).
Ecco i temi in discussione. Di Alitalia, emergenza salari, precariato, sicurezza sui luoghi di lavoro, banche, prezzi/euro non vogliamo parlarne o è meglio non parlarne? Fuori da qualunque ideologismo vorrei affrontare fatti concreti e giudicare maggioranza e opposizione su come li affrontano e come il Governo tenta di risolverli. Tutto il resto, come dice Califano, ormai è noia.

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mag  08
21
alle 05:28
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di daland il 01/1/70

Adesso si può cominciare a ragionare nel concreto.

ICI: l’abolizione dell’imposta sulla p...


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Un Commento to “Affrontiamo la traversata del deserto con un pizzico di pragmatismo”

  1. daland dice:

    Adesso si può cominciare a ragionare nel concreto.

    ICI: l’abolizione dell’imposta sulla prima casa è un provvedimento che già il Governo precedente aveva messo in cantiere: ha aspetti di “moralità”, poichè elimina un balzello su un bene primario, e non voluttuario. Dopodichè toglie ai Comuni circa un terzo degli introiti ICI e – dato che l’ICI rappresentava quasi i 2/3 delle entrate comunali, di fatto “impoverisce” i Comuni di un buon 20% di risorse. Il federalismo fiscale, che consentirà ai Comuni di “trattenere per sè” parte di ciò che oggi se ne va a Roma, è ancora nella nebbia dell’Insubria bossiana… il che significa che per mesi e mesi i Comuni dovranno tirare non poco la cinghia: aspettiamoci una caduta drastica della qualità dei servizi. Insomma, su questo punto il Governo ha usato, verso i Comuni, la “politica dei due tempi”: subito i sacrifici, per i benefici si vedrà… Ha cioè privilegiato la più demagogica – anche se ineccepibile in sè – decisione che raccoglie consenso presso i “privati” cittadini, a scapito delle comunità, dalle quali i cittadini devono pur ricevere dei servizi.

    Rifiuti campani (e non): la pratica “militarizzazione” delle discariche è di sicuro un provvedimento drastico, probabilmente al limite della costituzionalità; però bisogna pur dire chiaro e forte che – una buona volta – anche in Italia deve finire l’andazzo incivile per cui chiunque può ostacolare la Pubblica Amministrazione nello svolgimento di compiti e servizi essenziali. Anzi, il provvedimento si dovrebbe estendere anche a tutti quegli “stati di necessità” (vedi costruzione di strade, o ferrovie) dove fino ad oggi in Italia (e il Nord è maestro!) è prevalso il potere ricattatorio di piccoli o grandi gruppi di persone, tale da bloccare o dilazionare all’infinito l’esecuzione di opere urgenti e necessarie. Tutti ricordiamo la “figura di m….” fatta da Berlusconi nel suo penultimo mandato, a proposito dello stoccaggio di scorie radioattive in Puglia. Bene, se da oggi la musica cambia e – una volta che le Autorità (con autorevolezza) hanno preso una decisione, questa verrà fatta rispettare anche con la forza – allora potremo dire di essere un pochino “cresciuti” come civiltà.

    Reato di immigrazione clandestina: qui mi pare che la demagogia la faccia da padrona, rappresentando più del 95% dei contenuti del provvedimento, che ha anche qualche modesto aspetto positivo. La pratica attuazione delle nuove norme sarà cosa più complicata, e costosa, ed estenuante che mai, su tutti i fronti: dalla disponibilità di risorse di Polizia (per andare a scovare i clandestini sparsi sul territorio), della Magistratura (eh sì, perchè un clandestino, anche se preso in flagrante, deve comunque essere processato e condannato) a quella di strutture di detenzione (a meno di non militarizzare i CPT e trasformarli in carceri, more-guantanamo). Il risultato è che si faranno pochi blitz con ripresa diretta TV per dar a bere alla gente che le nuove norme funzionano alla grande, ma per Maroni non la vedo affatto serena.

    Sui provvedimenti per incentivare i consumi, mi sentirei di preferire le proposte-ombra di Bersani a quelle del commercialista-Giulio: qualche centinaio di Euro in più in tasca a qualche milione di pensionati potrebbe avere miglior effetto della detassazione degli straordinari… che oltretutto (Brunetta mostra i muscoli!) comincia subito a discriminare gli statali.

    La torta ha la sua bella ciliegina: il nuovo regalo a Rete4, tanto per non far dimenticare troppo in fretta il passato.

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