Agenzia delle Entrate: è bufera
Sul sito, divise per regione, le dichiarazioni di vip, sportivi, attori ma anche quelle delle persone comuni. Saltano i server. I consumatori: “Enorme violazione della privacy”. La replica: “Ottemperanza alla legge” Visco: “E’ la democrazia”. Il comico genovese Beppe Grillo – quattro milioni di reddito, quasi otto miliardi – è su tutte le furie. E sul suo blog lancia un’invettiva contro la lista definendola “colonna infame”. Insomma, per Grillo “questa è follia. Dopo l’indulto che ha liberato le carceri questo ex governo di imbelli, presuntuosi e deficienti fornisce ai criminali le informazioni sul reddito e l’indirizzo di casa dei contribuenti. Pagare le tasse così è troppo pericoloso, meglio una condanna per evasione fiscale che una coltellata o un rapimento. Il rapporto fiscale è tra il privato cittadino e lo stato e tale deve rimanere”. E che nessuno sappia quanto guadagni Grillo?
Colonna infame caro Grillo e per chi ? Per chi evade, dichiara il falso, truffa ? O per un cittadino che paga regolarmente le tasse e magari è anche un po’ vessato dal Fisco ?
Privacy, sarà bene che i cittadini capiscano appieno il significato della parola. Significa violazione delle mura domestiche, dei rapporti interpersonali, dei costumi sessuali. Non significa assolutamente frodare o nascondere.
E poi, se la smettessimo con questa ipocrisia di derivazione bigotta per cui si inneggia la trasparenza se riguarda gli altri e si grida allo scandalo se riguarda noi.
Tutti a leggere avidamente ( ne fanno fede le vendite aumentate) le pagine dei giornali quando pubblicano intercettazioni abusive o fanno la classifica di chi paga l’affitto o ha casa di proprietà. Poi, se la cosa viene estesa, democraticamente, a tutti i cittadini, allora proteste e capipopolo da strapazzo pronti a gridare allo scandalo.Non sarebbe il caso che facessimo pace con il cervello?
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di valeria il 01/1/70
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aprile 30th, 2008 at 18:46
Sono curioso di vedere cosa scriverà in proposito Vittorio Feltri.
aprile 30th, 2008 at 20:41
E CHE MALE C’E'?
Dott. Ajroldi, La aspettavo sulla notizia del giorno e devo dire che Lei ha pienamente ragione;in fondo gli stipendi dei calciatori o dei professionisti della TV sono notori più o meno a tutti…. eppoi perchè il cittadino non deve sapere quanto guadagna o quanto paga di affitto chi ci governa? E perchè ciò non deve valere anche per chi scende in pubblica piazza sparando a zero su tutto e tutti? Basta nascondersi dietro l’ipocrisia della legge sulla privacy… non siamo in presenza di dati sensibili…… O Grillo certe cose non le capisce? Ha paura, lui come chiunque gridi allo scandalo,che si venga a scoprire qualche “ritocco non autorizzato” alla dichiarazione dei redditi o che emerga agli occhi di tutti che chi fa un tenore di vita escusivo dichiari 4 soldi? E allora Moggi cosao dovrebbe dire? Lo hanno dipinto diavolo per sospetto( non ancora provato)illecito sportivo e tutti sono andati a comprare il libro delle intercettazioni telefoniche…nemmeno fosse un capo di Stato…roba da “RADIO SERVA”…
Si, facciamo pace col cervello, ma solo dopo aver preso coscienza che bisogna essere obiettivi sempre e non solo quando ci fa comodo.
Grazie.
Emanuele
maggio 1st, 2008 at 21:45
Sentito Feltri (al TG1)?
Per UNA volta – non accadrà mai più – è daccordo con Visco!
maggio 2nd, 2008 at 09:26
il gusto dell’andare contro corrente per Feltri è una necessità vitale:)
maggio 2nd, 2008 at 13:03
Più che di gusto… ne andava della sua faccia! Dopo aver pubblicato nomi, foto, elenchi, intercettazioni segrete, Feltri avrebbe fatto davvero una figura di m… a criticare la mossa di Visco.
Invece, chi è simpaticamente vicino a Grillo è tale Speciale (uno che, in fatto di “evasioni”, deve saperla lunga…)
maggio 6th, 2008 at 19:20
abbiate pazienza
mi permetto di commentare anche questa notizia. non si tratta di scegliere se si possono pubblicare le intecettazioni o i redditi, non si pubblicano nessuna delle due.Chiarisco, le intecettezioni non si pubblicano perchè, se legate ad un indagine di reato si rischia di far saltare tutto il lavoro della procura e, se non sono conversazioni personali, non vanno divulgate per chè se a me da fstidio far sapere che mi marito mi chiama, chessò, “patatina” non vedo perchè dovrei sapere come la Falchi chiama il marito. Quanto ai redditi ho già detto altrove che pubblicarli senza controllo (rimanendo fermo che restano consultabili presso le agenzie con richiesta scritta come è sempre stato)suscita solo invidie, e impicciarsi dei fatti altrui.
Inoltre critico Visco perchè ha detto che negli altri stati si fa così citando i telefilm americani; primo: mi secca che la politica italiana sia decisa da un telefilm, secondo: dovrebbe gruadarli meglio perchè si vede benissimo che i dati fiscali in U.S.A. sono segreti ben custoditi e conosciuti solo dallo Stato che però sa anche quanta carta igenica compri… Se non mi credete collegatevi all’IRS statunitense e ditemi se trovate una dichiarazione on line. Ho fatto l’esempio degli Stati Uniti solo perchè sono un paese noto per la sua durezza con gli evasori. Ultima cosa in U.S.A. però si pubblica la lista dei soldi spesi per le campagne eltettorali (soldi privati) e chi ha contribuito, mentre qui è molto difficile avere questa informazione (o meglio io non ci sono riuscita… magari non so cercare bene) e si tratta di soldi che poi sono restituiti (anzi ne vengono dati di più) e sono soldi pubblici. ciao