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Alitalia, la fine della storia

Rubo, e sono consapevole dell’appropriazione indebita, ma spero che l’autrice mi perdonerà il furto. Ma ho troppa ammirazione per le sue fulminee sintesi per non restarne soggiogato.
Vorrei però fare ancora qualche riflessione conclusiva su questa sciagurata vicenda, gestita pavidamente dal Governo Prodi e con logica da “finanza allegra tipo Prima Repubblica” dai due Governi Berlusconi”.

Già, due. Tutti e loro per primi, sembrano aver rimosso che hanno governato l’Italia dal 2001 e in quegli anni è successo di tutto. Da Bolzaneto in poi. Nessuno ricorda che a risolvere la crisi terribile di Alitalia Fini( vice presidente del Consiglio) aveva chiamato Cimoli che gia aveva fatto danni alle FFSS? Nessuno ricorda che con la Compagnia sull’orlo del collasso Cimoli si raddoppiò gli emolumenti e affidò incarichi ai “suoi cari”? Bene proseguiamo. La stampa, ormai decorticata, scrive il “salvataggio di Alitalia”, parla di “Compagnia di Bandiera”. Sono tutte emerite bullsheet. Alitalia non esiste più e non è più compagnia di bandiera. E’ una società privata, costruita con un furto, scaricando sui cittadini i costi e lasciando ad altri i ricavi. Unendo duo compagnie, una pubblica e una privatissima ( in profondo rosso) e scaricando sempre sui cittadini gli errori di gestione dell”imprenditore” Carlo Toto. Lasciando a terra migliaia di stagionali, dipendenti, tecnici. Svendendo il settore Cargo ad una non ben precisata imprenditoria locale e rinunciando a quello che fu motivo d’orgoglio per l’Alitalia: la manutenzione.
E c’è ancora qualcuno che ha il coraggio di chiamarlo salvataggio?

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set  08
5
alle 12:53
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di daland il 01/1/70

È in pieno svolgimento la campagna mediatica di mistificazione sui “conti Alitalia”.

Gli ...


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2 Commenti to “Alitalia, la fine della storia”

  1. Emanuele dice:

    Gentile Dr. Ajroldi,
    come già Le scrissi giorni fa, il salvataggio di Alitalia è stata solo una manovra di Berlusconi per far guadagnare sold agli amici imprenditori che hanno pseudo-investito i loro soldi al fine di rendere credibile lo spot elettorale di Silvio il folle che prima aveva promesso un “riciclaggio dei trombati” in altre aziende pubbliche, ora che i voti li ha presi relega i succitati in aziende private ancora non note……
    Lei Dr Ajroldi parla di bullsheets, ma io che ho vissuto a Londra, parlerei di DOUBLE TOUBLE…..
    O no?

  2. daland dice:

    È in pieno svolgimento la campagna mediatica di mistificazione sui “conti Alitalia”.

    Gli esuberi sono SOLO 3.250… e Bonanni esulta! Poi, dal Sole24Ore (non un giornale trotzkista) apprendiamo che – di fatto – sono 6.000, visto che 2.750 individui (informatica, call centre, manutenzione pesante, cargo) resteranno “fuori dal perimetro aziendale” (ragazzi, qui hanno assoldato un poeta per coniare i termini appropriati!): secondo voi, verranno assunti tutti dalle società di outsourcing cui verranno affidate quelle attività? Non scherziamo, per favore.

    La flotta si arricchirà di ben 60 nuove macchine! Grandioso! Non si dice però che TUTTE le 180 macchine attuali saranno dismesse. Risultato: una compagnia ridotta ad UN TERZO delle sue capacità attuali… quindi facile bocconcino per gli squali globalizzanti (chi ci guadagna? Colaninno e i furbetti).

    (l’autarchia del duce aveva almeno qualche tratto di moralità…)

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