Berlusconi:l’uomo che può tutto
Quindici giorni fa un Consiglio dei Ministri presieduto da Berlusconi approvò un pacchetto sicurezza di cui faceva parte l’istituzione di un nuovo reato: quello d’immigrazione clandestina. La decisione provocò un vero e proprio tsunami di critiche e proteste, tra cui alcune di fonte autorevolissima, quali il Vaticano, l’Unione Europea, perfino l’Onu: senza ottenere che il governo italiano arretrasse di un millimetro o almeno alleggerisse di qualche grammo la portata dell’impopolare iniziativa. Finchè ieri, folgorato sulla via di Palazzo Madama, dove aveva invitato a cena i potenti del mondo in occasione dell’assemblea della Fao, Berlusconi ha cambiato idea e ha detto che l’immigrazione clandestina non sarà considerata un reato ma soltanto un aggravante. In altre parole il premier italiano ha smentito se stesso. E ha anche smentito, con tanto di pesci in faccia in aggiunta, i fidi cui aveva dato mandato di difendere, con il pugnale tra i denti e le bombe in mano, l’universalmente criticata e sbeffeggiata iniziativa del suo governo. Perchè l’ha fatto? E perchè, sempre ieri, dopo l’incontro con Sarkozy, a proposito dell’Alitalia non ha escluso una ripresa delle trattative con Air France, da lui stesso fatte naufragare, alla vigilia del voto di aprile, per pura convenienza elettorale? Boh! Certo Silvio ha messo in chiaro una volta di più di fronte all’Italia e al mondo che lui può tutto, anche contraddire se stesso, senza pagare per questo e altro, pegno alcuno. Per il momento. E forse-ahimè-per molto tempo ancora in questa Italia dove ci sono folle che reclamano la sua elevazione agli onori degli altari e subito, mentre egli non perde occasione per dimostrare di essere ben vivo e vegeto.
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di daland il 01/1/70
Dice che d...
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giugno 4th, 2008 at 16:49
Oggi Berlusconi dà del matto ai giornalisti che si inventano le sue marce indietro.
Dice che deciderà il Parlamento (dove la Lega, da sola, conterebbe poco).
Ma Bossi dice che si troverà la linea, copiando la Germania o la Francia (dove l’immigrazione clandestina non è reato).
Insomma, su questa come su altre questioni, pare confermarsi che le “linee dure” servivano a prendere i voti… poi si ammorbidiscono.
Il che – diciamolo pure machiavellicamente – non è poi troppo male. Saranno gli elettori del PdL a dover tirare le somme, cavoli loro.