Er sola
Giuliano Ferrara ogni volta che nomina Berlusconi lo definisce come:” l’unica novità nella politica italiana degli ultimi venti anni”. Ed è vero. E’ stato il primo bugiardo inconsapevole, venditore di pubblicità, palazzinaro, a diventare primo ministro. Però bisogna riconoscere che è simpatico. Specialmente agli antiquari romani che hanno trovato in Silvio Berlusconi e tutte le sue case, un cliente fantastico. Si lascia abbindolare con relativa semplicità. Si lascia appioppare a caro prezzo, oggetti e quadri di medio-scarso valore. E ne vuole sempre di più. Ormai gli antiquari sono in caccia di pezzi d’antiquariato o anche di semplici anticaglie da riciclare al capo indiscusso della Casa delle Libertà. Avete qualche cosa di cui liberarvi? Questo è il momento giusto. Prima che torni a palazzo Chigi, da arredare ex novo per il suo amico Putin, o per il suo, ancora per poco, amicone Bush.
P.S. Nel primo pomeriggio due dichiarazioni delnostro ( Berlusconi NdR) mi costringono ad aggiornare il post.
1) Verso un incarico esplorativo per Marini, titolano le agenzie. “Tempo perso” la risposta di Berlusconi che dimostra, ancora una volta, il suo totale menefreghismo verso le regole istituzionali e le prerogative del Capo dello Stato. la Politica è Lui pensa Berlusconi. Tutti gli altri, ovviamente, son………….(rima baciata)
2) Assolto Berlusconi, titolano le agenzie, per il falso in bilancio nell’affare SME. Poi piccolo piccolo, come nella pubblicità ingannevole, possiamo leggere :”I giudici della I sezione penale del Tribunale di Milano lo hanno prosciolto, accogliendo la tesi della difesa: “I fatti non sono più previsti come reato”. Applicata la legge varata dal governo del Cavaliere”.
Quindi, a rigor di legge, non assolto ma prosciolto perchè il reato ( commesso) non è più reato in quanto il governo presieduto dal Cavaliere aveva fatto e approvato una legge che lo abrogava. Amen
da luca ajroldi
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di il 01/1/70
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gennaio 30th, 2008 at 18:59
Giovanni Sartori forse non ha simpatia per Silvio, ma per Romano ha una “cattedratica” idiosincrasia. Il suo “pollice verso” sul Corriere di oggi ha del paradossale. Scrive l’arguto professore (da non confondere col mortadella…): “Ma al Nostro non importa granché di capire; gli importano soprattutto i modi per puntellare e rendere insostituibile la sua leadership. Chi, se non soltanto lui, poteva gestire una baracca così mal congegnata? Chi, se non soltanto lui, poteva «fare la quadra» in tanto spappolume?”
Giustissimo, si sapeva in partenza che il mucchio era talmente selvaggio che solo un mago lo poteva tenere – per un pochino – insieme, proprio come un cavaliere da rodeo riesce per qualche secondo ad evitare il matematico disarcionamento.
Però il professore “non mortadelloso” non ci dice cosa avrebbe fatto lui, nel ’96 e nello ’06, per sbarrare la strada all’unica novità nella politica italiana degli ultimi venti anni.
gennaio 30th, 2008 at 19:32
Il Professore (toscano) spiritaccio e spiritoso, caustico e controcorrente è simpatico ma non attendibile (come qualsiasi cattredratico che non si sia sporcato le mani con il fare). Il Professore è da salotto tv, da giornale ondivago come il suo direttore. piacevole da leggere, ma non di più. La tua domanda, credo, rimarrà senza risposta. Sartori è un teorico della teoria, un cultore del libresco, vorrei vederlo cinque minuti ad una riunione di circoscrizione. I francesi, almeno in questo, sono da apprezzare. Nessuno può essere eletto a cariche nazionali senza aver fatto tutta la trafila:circoscrizione, municipalità, e via dicendo.