Buon compleanno, Silvio
La sorte ha fatto si che il sottoscritto e Silvio Berlusconi nascessero sotto lo stesso segno zodiacale, la bilancia, e che addirittura solo un giorno dividesse la data in cui io e lui festeggiamo la data della nostra venuta al mondo. Anche se gli anni, ahimè, non sono gli stessi -il sottoscritto ne ha qualcuno più di lui- questo dovrebbe essere dunque un momento in cui, per influenze astrali, dovremmo avvertire reciprocamente una certa vicinanza di caratteri, di sentimenti, di modo di pensare e anche per questo scambiarci, di cuore, l’augurio di buon compleanno. Io, senza aspettarmi di essere contraccambiato, lo faccio volentieri. Aggiungendo, però, sempre di cuore, il regalo di un consiglio. Dico: caro Silvio, nel giro di pochi decenni sei passato dalle stalle alle stelle, sei diventato l’uomo più ricco e potente d’Italia, sei riuscito a ridurre in servitù gran parte dei politici e degli stessi cittadini e a spuntare le armi dei tuoi cosiddetti oppositori. Non ti sembra di avere già ottenuto di più, molto di più di quanto la stessa fantasia possa suggerire a un uomo delle tue origini, della tua cultura, delle tue doti ? Non è il caso che ti calmi un momentino per goderti, nella tua età non più verde, l’immenso raccolto messo insieme con la tua impresa esistenziale? Al sottoscritto sembrerebbe decisamente il caso ma notizie dell’ultima e dell’ultimissima ora fanno supporre che tu la pensi diversamente. Festeggerai il tuo compleanno in una villa che hai appena acquistato sul Lago Maggiore e che si aggiunge a quelle di Arcore, della Sardegna, di Portofino, delle Bahamas, ai palazzi e agli appartamenti di Roma, New York, eccetera, allargando, anche territorialmente, un impero su cui, come quello di Carlo V, non tramonta mai il sole. Per partecipare in forma all’evento hai requisito, per tre giorni, un intero centro benessere Messeguè in Umbria. E non è la prima volta che sei protagonista di prodezze del genere.Tu mi dirai: dato che la rivoluzione sovietica,e prima ancora quella francese, hanno fallito, la ricchezza non è un reato. E’vero com’è vero che con la chiesa di oggi ha probabilmente cessato anche di essere un peccato. Se è ostentata, sbattuta davanti agli occhi delle diecine di milioni di tuoi concittadini che fanno salti doppi, e anche tripli o quadrupli, per arrivare alla fine del mese, diventa però un inutile e forse, alla lunga, pericolosa provocazione. La gran parte del tuo popolo ha ormai il cervello sulla luna. Però-attento Silvio!-prima o poi potrebbe essere spinta proprio da te a cercare un ippogrifo per una spedizione di recupero.
da mariopinzauti
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