Dibattiti

Berlusconi-Casini, Veltroni-L’Avvenire. I primi scontri

Chissà se si comincia a fare sul serio? Nonostante il confronto sia partito con toni bassi e soft ora cominciano i primi segni di nervosismo. Fiorello lancia una provocazione fulminante :” Veltroni lancia il suo programma. Berlusconi, il suo, lo sta comprando dall’Endemol”. Il Cavaliere ha l’ossessione Casini. Ottima la battuta con cui risponde PierFerdy : ” quella di Berlusconi è pubblicità ingannevole ma è gratuita. Continui pure”. Persino la ferrea Bindi comincia a sentire la pressione che sale e attacca la Bonino. Che risponde ironica ma senza dargli peso. E la Chiesa ? La Chiesa è già in piena campagna elettorale e con i grossi calibri.
Il Papa da piazza S.Pietro, sicuro di essere ripreso da tutti i mezzi di comunicazione possibili, anche dai blog, ribadisce per l’ennesima volta il diritto alla vita. Dove sia la notizia, perchè debba andare su tutti i tg non lo capisco ma così è stato. Ferrara e i suoi teocratici ringraziano. L’Avvenire, il giornale dei vescovi, attacca duramente Veltroni che risponde con una domanda:” ma nel 2008 vogliamo ancora un paese diviso in laici e cattolici?”
E pensate che la campagna elettorale ancora non è cominciata. Ne vedremo delle belle.

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feb  08
26
alle 02:31
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di marco il 01/1/70

leggete qui dei link dove si parla del
Delfino
ma da dove viene? chi sono? fate chiarezza
http:/...


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15 Commenti to “Berlusconi-Casini, Veltroni-L’Avvenire. I primi scontri”

  1. mario dice:

    ciao, qualcuno ha sentito parlare di rete liberale?? pare sia un sito dove si possano avanzare proposte per i programmi politici, non ho capito se è un movimento indipendente o se si appoggi a qualche partito esistente.. qualcuno ne sa qualcosa??

  2. Anonimo dice:

    ecco l’indirizzo:
    http://www.reteliberale.it/
    da una prima visita ho l’impressione di una iniziativa velleitaria e interessante. la tipica fuga in avanti. Con il libealismo non ha niente a che vedere ma con l’utopia si, molto.

  3. monidaiz dice:

    Io mi sono iscritto…e se altri(tanti)facessero lo stesso forse non ci ritroveremmo come sempre a dover votare sempre i soliti “paffutelli parrucconi” ormai grassi delle nostre miserie. Meglio una fuga in avanti verso l’utopia che 25 passi indietro “sicuri” ogni consultazione elettorale. Io sono di Roma e mi sono sciroppato 7 anni di Veltroni: pregate che non vinca le elezioni, altrimenti vi toccano 5 anni di “modello Roma”…qualcosa che non si augura nemmeno al peggior nemico!…e poi il Berlusconi…ma non è meglio farsi governare da un ferrotranviere o una casalinga, un benzinaio o un fruttivendolo, piuttosto che dalla “roscia” analfabeta del Grande Fratello ?
    …e ancora parliamo di utopia…io lo chiamerei “sogno”…meditate gente, meditate…

  4. daland dice:

    Reteliberale: nasce dal Movimento Popolare Delfino, centrodestra.

    Nel 2006 ha preso ben 3057 voti alle comunali di Roma.

    Con tutto il rispetto, mi pare una delle enne forme di dispersione del voto.

  5. kimi dice:

    Di questa rete liberale non ne so nulla, ma conosco bene il delfino del 2006.
    Non so da dove evinci che si trattasse di un movimento di centrodestra…
    Hai ragione, però, su una cosa: se
    in Italia si continua ad avere le tue stesse idee per cui non votare i “soliti noti” vuol dire disperdere il voto, continueremo a foraggiare una classe dirigente che ha
    ormai da tempo immemorabile, dato evidenti segni di incapacità, trasformismo e palese immoralità. Se questa rete liberale, veramente, nasce da una costola del
    delfino avrà il mio totale appoggio
    (come del resto il delfino se si
    presenterà di nuovo)

  6. Sally dice:

    rete liberale non nasce dal delfino ne ha gli stessi programmi, il programma lo propone l’utente così come le candidature. che io sappia è un movimento giovane, innovativo e ha buone possibilità di spezzare la pesante situazione politica che crea false ilusioni e malcontento!

  7. Anonimo dice:

    Fantastico. Una conversazione web 2.0 civile ed educata. mi sembra di sognare. Forse Politicablog riuscirà a mantenere quello che si era ripromesso: instaurare un dialogo?
    E ora vengo al punto. in una situazione politica come la nostra, figlia delle ideologie e dei partiti, pensare di rompere meccanismi consolidati solo aprendo un sito internet mi sembra pura utopia. Bellissima, esaltante utopia a cui mi associo. ma penso che internet deve essere il primo passo per costruire un movimento che deve proporre e poi esprimere dei candidati. Massimo rispetto per il ferro tranviere e grande disistima per il politico “paffutello parruccone” ma penso che per fare il sindaco o il parlamentare ci voglia anche conoscenza di leggi e meccanismi che non si imparano in pochi giorni. E se facessimo come in Francia dove per essere eletti a cariche municipali o nazionali bisogna prima aver ricoperto cariche locali?

  8. daland dice:

    Andiamoci piano a definire “puri e nuovi” gli ideatori di iniziative tipo “reteliberale”. Oltre alla “casta” dei politici di professione, esiste anche un sottobosco di persone che – più o meno regolarmente – ad ogni elezione si presentano come “il nuovo, incontaminato che avanza”… ma sempre quelli sono.

    Roberto Amiconi e Maurizio Cipolletti, fondatori di “reteliberale”, saranno pure degne persone, per carità… però sotto il simbolo del Delfino, nel 2006, hanno avuto rispettivamente 6 e 9 voti.

    http://www.servizi.comune.roma.it/elezioni/2006/amministrative/a052006/pref32.htm

    Sarò scettico, ma dubito assai che il 22 febbraio 2008, data di fondazione di “reteliberale”, diventi una data storica per il Paese.

  9. Sally dice:

    reteliberale va apprezzata per l’idea e l’opportunità di cambiamento. E’ uno strumento democratico a mio avviso aperto a tutti. E’ il scetticismo di fronte al cambiamento che ha creato l’attuale situazione politica. adagiarsi serve a poco.

  10. cipox dice:

    Maurizio Cipolletti presente.
    Con l’aiuto del sempre caro Google mi sono imbattuto in questa costruttiva discussione. Sentendomi chiamato in causa mi permetto, sempre educatamente, di dare qualche ragguaglio su quello che è stata la splendida avventura del sottoscritto con il Delfino (…e mi permetto, data l’amicizia che mi lega al dott. Roberto Amiconi di parlare anche in sua vece)…sarò schematico e telegrafico per non occupare con lunghi soliloqui lo spazio gentilmente offerto da questo blog:

    1. Ho conosciuto il Delfino ascoltando una radio locale ed in particolar modo una trasmissione condotta da quello che sarebbe poi stato il candidato sindaco David Gramiccioli.
    2. Condividendo appieno ogni singolo punto del programma proposto e non avendo mai fatto politica attiva, ho pensato, da buon programmatore, di poter contribuire realizzando senza nessun compenso il sito web del movimento
    3. La mia candidatura e quella del Dott. Amiconi, in quel frangente, fu semplicemente di “riempimento” per raggiungere il numero di candidati presentabili e quindi non mossa da quella che volgarmente definirei “candidite”
    4. Per il motivo sopra citato e soprattutto perchè, come Lei ben sa, a Roma per fare una buona campagna elettorale non bastano 500 mila euro (per poi guadagnarne 250 mila in 5 anni di mandato…cioè qualcosa contrario a qualsiasi legge di mercato: investire il doppio di cio che “legalmete” si guadagnerebbe se eletti…e questo dice tutto), non facemmo nemmeno un manifesto.
    5. Colui che fu candidato a sindaco non accettò nessun compromesso con le grandi coalizioni (Le rammento, vista la Sua dimestichezza nel reperire dati, che noterà come alcuni consiglieri comunali o, per vie traverse, “altro” nella giunta appena dimessa hanno ottenuto, con il proprio simbolo, la metà dei sottovalutati 3500 voti) rinunciando alla poltrona sicura per perseguire un ideale
    6. La par-condicio tanto decantata per il Delfino non ci fu: la proporzione dei tempi televisivi poteva essere quantificata in 95% Veltroni-Alemanno, 5% gli altri 10 candidati (lo dico per cognizione di causa poichè io ero alla RAI l’unica volta che fummo convocati) e le Tribune elettorali furono del tipo: Veltroni-Alemanno “quanto” e “quando” volevano, alla bisogna anche a reti unificate, gli altri 3 minuti a testa per presentare il programma, registrati e mandati in onda il mercoledì alle 13,30, orario in cui nemmeno le casalinghe si sintonizzazo su RAI 3.

    Detto ciò mi permetta di ritenermi orgoglioso di 7 mesi fantastici nei quali ho contribuito personalmente, con il mio tempo e con il mio lavoro, alla nascita ed allo sviluppo del sogno “Delfino” adoperandomi senza sosta e senza lesinare impegno nella raccolta firme, l’organizzazione di incontri, la presentazione delle liste e quant’altro.
    Io ho imparato molto, ma soprattutto ho imparato ad apprezzare le persone, quelle vere, non i “caratteristi” che ogni giorno ci propinano le nostre televisioni pubbliche e private…io ho visto gente togliere tempo alle proprie famiglie, di notte, per andare in giro ad attaccare i 4 manifesti che ci potevamo permettere, puntualmente ricoperti 2 ore dopo dagli “squadroni” di attacchini pagati da chi non badava a spese per insudiciare ogni angolo libero per le strade di Roma…io ho provato veramente a fare qualcosa per cambiare le cose…e tento di farlo ancora, perchè sono convinto che cambiare si può, si deve…quindi benvenuti a Delfini, Reti Liberali e quant altro possa ridare una speranza ad un paese ormai zimbello d’Europa e del mondo, caduto in disgrazia ed ormai prossimo al “punto di non ritorno”.
    Auguriamoci che non arrivi mai il giorno in cui ci troveremo costretti a ricordare il 22 febbraio 2008 (o qualsiasi altra data in cui nasceranno altri 10, 100 o 1000 Delfini o Reti Liberali) come la data in cui potevamo fare realmente qualcosa…ed abbiamo perso l’ultimo treno.
    Grazie dello spazio concesso ebuon lavoro a tutti.

  11. Anonimo dice:

    Molto sommessamente, pur vivendo in questo paese e avendo contatti frequenti con molte persone, non ho una visione da “ultima spiaggia, quasi catastrofistica. per quello che mi dice la memoria, la lista delfino, nel 2006 era considerata dagli esperti una delle tante liste di disturbo inventate per togliere voti. Pessimo vizio di una politica messa in atto più per distruggere che per costruire. ma posso sbagliarmi e sono pronto a ricredermi.
    Figurarsi se voglio osteggiare un tentativo di rinnovamento della politica specie da parte di persone che s’impegnano attivamente. trove tutto questo bello ed esaltante e spero che tutto sia fatto in buona fede e non come troppe volte è avvenuto, solo per mostrare specchietti per le allodole. Ingannare giovani che cercano il rinnovamento e la buona politica è una delle cose più ignobili che ci possano essere.

  12. cipox dice:

    Mi sia consentito dissentire, ma fu un’esperienza assolutamente apartitica e non integrata in nessuna (il)logica di palazzo…o forse stiamo facendo confusione con “verdi per Veltroni”, “Roma per Veltroni”, “moderati per Veltroni” palesemente schierati, che hanno avuto la loro “giusta” ricompensa per aver operato chirurgicamente nel momento del bisogno e poi “magicamente” sparire dal panorama politico locale? Il Delfino, con i suoi 3.489 voti è ancora la e noi con i nostri primi 20 utenti registrati…anche.

    Grazie e buona serata.

  13. cipox dice:

    Una breve postilla legata ad un aneddoto personale a quanto scritto sopra:

    La mia compagna è spagnola ed ho avuto la fortuna di visitare quel paese circa 20 anni fa per la prima volta.
    Nel lontano 1987 la Spagna possedeva circa 20 km (7-8 presso Madrid e poco più vicino Barcellona) di autostrada in tutto il paese…la strada statale in migliore condizione poteva essere paragonata alla nostra via Ostiense (non so se chi partecipa a questa discussione è di Roma e quindi ha presente a cosa mi riferisco)…

    Qualche giorno fa ho ricevuto la gradita visita della mia “quasi” suocera che ha definito le nostre strade “terzomondiste”!!!

    La cosa peggiore è dover riconoscere a denti stretti che è così…ormai siamo la “Minardi” (con tutto il rispetto per la gloriosa squadra di formula 1) d’Europa: quando siamo fortunati arriviamo con 5 giri di ritardo, ma la maggior parte delle volte non arriviamo affatto!

    Non so se è “già” il caso di essere catastrofisti, ma forse è arrivato il momento di iniziare ad allenarci ad esserlo.

    Grazie ancora.

  14. Delfino79 dice:

    per daland:
    Hai detto una gran buffonata, il Movimento Popolare del Delfino a Roma prese nel 2006 3.489 e non era schierato né a destra né a sinistra!

    Oggi si ripresenta ancora più forte e tenace: MOVIMENTO NAZIONALE DELFINO

    http://www.delfinoweb.org

  15. marco dice:

    leggete qui dei link dove si parla del
    Delfino
    ma da dove viene? chi sono? fate chiarezza
    http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=247963

    http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=414121

    http://www.ladestra.info/?p=8492

    http://www.ladestra.info/?p=18228

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