Dibattiti

La pelle dell’orso

Poichè non si muove foglia che Dio non voglia è difficile credere che la notizia pubblicata stamane da “Il Giornale”, secondo il quale potrebbe esserci un accordo in extremis tra Berlusconi e Veltroni sia frutto di pura invenzione. Al contrario non ci stupiremmo se sul traguardo,o anche subito dopo, il Cavaliere estraesse dal suo cilindro un ennesimo colpo di scena. Fini, Maroni, anche Casini hanno dichiarato che o si va subito alle urne o si muore, Bonaiuti è arrivato addirittura ad anticipare la composizione del prossimo governo. Ma queste, per il Berlusca, sono quisquilie. Ricordiamoci che parliamo dell’uomo che un paio di mesi fa ha annunciato il decesso della Casa della Libertà e poi, proprio come fece il Nazareno con Lazzaro, l’ha fatta resuscitare. Quindi niente che venga da lui può stupire. Tanto più che l’uomo, che fesso non è , deve aver fiutato che l’ esito dell’operazione da lui organizzata con la complicità del “trio monnezza”, come Luca Ajroldi, chiama i partiti satelliti di Forza Italia, non è più così sicura come gli era apparsa al momento della caduta di Prodi. La netta presa di posizione contro il voto anticipato non preceduto dalla riforma dell’attuale legge elettorale espresso, davanti a Marini, dai rappresentanti della società civile, cioè sindacati dei lavoratori, Confindustria,Confcommercio, Confartigianato e fatto intendere perfino dalla Conferenza Episcopale, ha anticipato diffuse diffidenze e resistenze che la prepotenza e l’arroganza della rinata Casa delle Libertà si troverà davanti durante la campagna elettorale. E Berlusconi che, ripetiamo, fesso non è, non può non averlo percepito. Di qui la bomba fatta scoppiare dal suo giornale di famiglia. Potrà forse rivelarsi una bomba di carta-specie se da parte del PD, come ci auguriamo, si terrà duro- ma se lo sarà sarà certamente seguita da altre trovate. Dalle quali Fini, Casini, Marini, perfino Bonaiuti apprenderanno quello che Berlusconi chiaramente già sa:e cioè che hanno venduto la pelle dell’orso prima di averlo ucciso.

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feb  08
4
alle 01:24
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di ugo il 01/1/70

Il fatto di pensare che si possa decidere a monte tutte le cose che succederanno fa pensare più ...


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6 Commenti to “La pelle dell’orso”

  1. Anonimo dice:

    Caro Mario, io temo che sotto ci sia la vecchia trappola mediatica in cui è facile cadere. Dice Berlusconi: “io ti ho offerto un accordo elettorale, un accordo per le riforme, un accordo per il bene del Paese, e voi lo avete rifiutato”. A quel punto parte il coro. Tutti, dico tutti gli intervistati della CdL ripeteranno a macchinetta la frase chiave: ” avete rifiutato la mano tesa per il bene del paese”. Ora non credo di essere Cassandra, ma solo un cronista che ha buona memoria e un ricco schedario di ritagli di giornale, dal 1994 in poi.

  2. daland dice:

    Non dimentichiamoci ciò che Silvio ha ripetuto più volte, quando era al governo: “Ah, se avessi io da solo il 51% !”

    I suoi nemici – oggi – non sono il PD, che da solo nulla potrà, nè tanto meno i “rossi” (che servono splendidamente alla sua propaganda). No, i suoi nemici da battere sono Fini e Casini, che nella passata legislatura gli hanno impedito di governare “da par suo”, facendogli pure fare delle figuracce.

    Tutte le ultime mosse del cavaliere sono state finalizzate a mettere in cattiva luce e in difficoltà i suoi “alleati”: dalla “sceneggiata dal predellino”, all’ostentato “feeling” con Veltroni, fino alla finta “boutade” di ieri sulla grande coalizione. E, parliamoci chiaro, fossi un elettore o simpatizzante dei CasFini, davvero ci penserei due volte prima di rivotarli, visto che sanno solo miagolare (non dico abbaiare) ma poi invariabilmente riassumono il ruolo di scendiletto del padrone: tanto vale mettersi direttamente sotto l’ala protettiva del PdL.

    Io non la vedo mica male, assolutamente. Da queste elezioni potrebbe uscire – a destra come a sinistra – una “semplificazione” non da poco, con il PdL ultra-berlusconiano e il PD non-anti-berlusconiano a farla da padroni, accordandosi su un programma che al primo punto mette una nuova legge elettorale, concepita in modo da far fuori definitivamente tutti i cespugli e boschetti (di destra, centro e sinistra) e neutralizzare il referendum.

    Poi per una legislatura si governa insieme (70% dei consensi!) per superare le emergenze, ridimensionando, di passaggio, anche i sindacati e la magistratura più radicale. Questo sì che sarebbe davvero – nel bene e nel male – l’inizio della seconda Repubblica!

  3. Anonimo dice:

    Non so quanta esperienza tu abbia di CdA. Ma l’Amm. Delegato è sempre uno solo. Berlusconi che discute, tratta e concorda con Veltroni? La vedo difficile. Lui dirige, gestisce, decide, organizza, parla, disdice, premia, si lamenta ma non tratta: ordina. Almeno, così me lo descrisse Montanelli che lo ha conosciuto bene ai tempi di Fininvest.

  4. daland dice:

    Certo! Infatti non vuole Fini e Casini fra i piedi.

    Con Veltroni è diverso, poichè il PD sarà un concorrente ben più serio del ”mucchio selvaggio”. Ma anche molto più “realista” e accomodante. Invece che prenderlo di petto (cosa difficilmente sostenibile con gli argomenti dell’anti-comunismo) e correre seri rischi, meglio trattare, quindi concedere qualcosa, in cambio di molto: morbidezza su TV, conflitto-interessi, giustizia… temi su cui Walter, se accontentato sul fronte delle altre “regole istituzionali” (legge elettorale, camere, costi della politica) non farà certo guerre di religione “Santoro-in-resta”.

    Una volta attenuato – nel principale componente del fronte avversario – il clima di demonizzazione nei suoi confronti, e garantitosi un futuro sereno, credo che il cavaliere abbia tutto l’interesse a non esagerare e ad accontentarsi del possibile: proprio come ogni “padrone” accorto.

  5. Anonimo dice:

    Forse,allora dovrei dire, non conosci Walter. Comunque, speriamo che l’Italia non abbia a rimetterci troppo.

  6. ugo dice:

    Il fatto di pensare che si possa decidere a monte tutte le cose che succederanno fa pensare più a due che si trovano il sabato mattina al bar che ai due leader dei principali partiti italiani.
    Ora il primo è convinto di aver già vinto, visti i sondaggi a lui tanto cari, il secondo sa che la scheda, pardon la palla e rotonda e solo dopo aver contato i voti si sa chi ha vinto.
    Io credo che la spunterà il centro destra di poco ma la spunterà, a quel punto non avrrà scelta se non di cercare un accordo con PD.
    penso che l’unico accordo che due persone che reputo serie, magari non mi piacciono ma sono serie, potrebbe essere che in caso di sostanziale pareggio, tipo alle ultime elezioni si faccia una grande coalizione.
    Attenzione che questa volta chi vince potrà contare sul lavoro sporco fatto dal governo Prodi, nel senso che si è fatto odiare da tutti ma a messo del fieno in cascina quindi….

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