Chi lo prende per il c….
Con il raffinato linguaggio che gli è ormai consueto ed è oggetto di grande attenzione da parte della stampa di tutto il mondo Berlusconi ha urlato oggi ai giornalisti che deve finire lo sconcio dei programmi televisivi che lo prendono per il c..ogni giorno in prima serata.In attesa di avere un’idea più precisa sui mezzi cui il primo ministro pensa di ricorrere per porre fine allo scandalo segnalato, mezzi non facili a trovare in un paese come il nostro dove la libertà di informazione è tutelata dalla stessa Costituzione oltre che dalle leggi vigenti, abbiamo cercato, ricorrendo alla memoria, di farci un’idea più precisa su quali potrebbero essere i programmi televisivi di prima serata in cui il Cavaliere è,secondo lui, oggetto d’irrispettoso dileggio. Non di certo il Tg4, dichiaratamente genuflesso nei confronti di Berlusconi, neppure “Studio aperto” o il Tg5, per ovvii motivi. Restano i tg della Rai, specialmente la testata ammiraglia, il tg1, di cui ricordiamo alcuni recenti capolavori, quali le due dirette da Pechino in cui il premier smentì quanto egli stesso aveva detto e fatto mandare in onda il giorno prima sul ricorso alla polizia contro la protesta studentesca, poi la diretta da Mosca su Obama “bello ,giovane e abbronzato”, poi un’altra diretta ancora, questa da Bruxelles, con gli insulti al giornalista americano che gli ricordava l’infelice apprezzamento sul senatore nero eletto alla presidenza degli Stati Uniti,infine. il quasi silenzio osservato dalla testata sull’uscita della la first lady francese a proposito del commento berlusconiano su Obama, silenzio,va notato, immediatamente accompagnato dall’alluvione di programmi con cui la tv di Mediaset ha riversato improperi e giudizi sprezzanti su Carla Bruni.In definitiva una volta di più se c’è stato e c’è qualcuno che,ricorrendo alla tv,ha preso e prende per il c..Berlusconi è stato ed è lo stesso Berlusconi! E dato che parliamo del Presidente del Consiglio italiano ,non di un comico del Bagaglino,si è trattato e si tratta indubbiamente di uno sconcio:al quale purtroppo,per ora, non si riesce a porre fine,nonostante la preziosa anche se involontaria collaborazione fornita dal lo stesso Cavaliere.
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di federica rolich il 01/1/70
Pessime prospettive per il 2009 che vedrà circa 400mila n...
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novembre 24th, 2008 at 19:26
A dicembre 400mila nuovi disoccupati.
Pessime prospettive per il 2009 che vedrà circa 400mila nuovi disoccupati italiani.
Secondo una stima della Cgil infatti, il 31 dicembre 2008 potranno perdere il posto di lavoro ben 400mila precari, ai quali non verrà rinnovato il contratto.
Evidentemente la crisi non è una moda ma qualcosa di ben più serio e complicato, e se da un lato sono inutili i falsi allarmismi, dall’altro bisogna guardare in faccia la realtà.
Oggi in Italia si contano nel settore privato circa 3,4 milioni di lavoratori precari di cui 1,8 milioni a tempo determinato, 1 milione di collaboratori, 200 mila interinali, 300 mila con partita Iva e 100 mila occasionali.
Come può un paese come l’Italia risollevarsi dalla crisi se nessuno riesce a risolvere il problema del lavoro?
Come può risollevarsi l’economia se i giovani vengono usati dalle aziende per sei mesi e poi cacciati via con una pedata per evitare di doverli assumere?
Come fanno i trentenni, che qualcuno ha avuto il coraggio di definire “bamboccioni”, a pagare un mutuo, sposarsi, fare figli, con il rischio certo di restare senza lavoro e quindi senza uno stipendio?
Come si fa ad uscire da una crisi se la colonna portante della società, cioè la fascia di lavoratori, è così fragile?
I sindacati organizzano uno sciopero, il governo fa la solita sparata sulla riduzione delle tasse su straordinari ed imprese e su ipotetici contributi a soggetti a basso reddito: tutte cose alla quali siamo ormai abituati e che ci suscitano solo più la nausea.
Ma l’unico che riesce a risollevare gli animi è il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che, con fare quasi paterno, esorta gli italiani a non avere paura e a non cambiare le abitudini di spesa, perchè ciò renderebbe la crisi ancora più profonda.
Per la serie:oltre al danno anche la beffa!
Come dire: la colpa della crisi non è di chi governa ma di chi dice che tutto va male, perché con questa sfiducia si mina l’ottimismo generale…
“La gente dovrebbe mettere da parte le angosce da terza settimana e ricominciare a spendere, invece sta avvenendo il contrario – scuote la testa il premier – c’è una caduta verticale negli acquisti di automobili, nella richiesta di mutui, perfino nel consumo di certi generi alimentari».
Pensare che i prezzi degli alberi di Natale sono rimasti stabili rispetto al 2007…
C’era una volta una donna giovane,bella, ricca ed importante che disse: “ Se il popolo non ha il pane, dategli le brioches!”.
Se non ricordo male, fece una brutta fine…
Federica Rolich