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	<title>Commenti a: Chi lo prende per il c&#8230;.</title>
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	<description>Analisi, commenti  &#38; opinioni sulla politica</description>
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		<title>Di: federica rolich</title>
		<link>http://www.politicablog.info/2008/chi-lo-prende-per-il-c/comment-page-1/#comment-34449</link>
		<dc:creator>federica rolich</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>A dicembre 400mila nuovi disoccupati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pessime prospettive per il 2009 che vedrà circa 400mila nuovi disoccupati italiani.&lt;br /&gt;
Secondo una stima della Cgil infatti, il 31 dicembre 2008 potranno perdere il posto di lavoro ben 400mila  precari, ai quali non verrà rinnovato il contratto. &lt;br /&gt;
Evidentemente la crisi non è una moda ma qualcosa di ben più serio e complicato, e se da un lato sono inutili i falsi allarmismi, dall’altro bisogna guardare in faccia la realtà.&lt;br /&gt;
Oggi in Italia si contano nel settore privato circa 3,4 milioni di lavoratori precari di cui 1,8 milioni a tempo determinato, 1 milione di collaboratori, 200 mila interinali, 300 mila con partita Iva e 100 mila occasionali. &lt;br /&gt;
Come può un paese come l’Italia risollevarsi dalla crisi se nessuno riesce a risolvere il problema del lavoro? &lt;br /&gt;
Come può risollevarsi l’economia se i giovani vengono usati dalle aziende per sei mesi e poi cacciati via con una pedata per evitare di doverli assumere?&lt;br /&gt;
Come fanno i trentenni, che qualcuno ha avuto il coraggio di definire “bamboccioni”, a pagare un mutuo, sposarsi, fare figli, con il rischio certo di restare senza lavoro e quindi senza uno stipendio?&lt;br /&gt;
Come si fa ad uscire da una crisi se la colonna portante della società, cioè la fascia di lavoratori, è così fragile?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I sindacati organizzano uno sciopero, il governo fa la solita sparata sulla riduzione delle tasse su straordinari ed imprese e su ipotetici  contributi a soggetti a basso reddito: tutte cose alla quali siamo ormai abituati e che ci suscitano solo più la nausea.&lt;br /&gt;
Ma l’unico che riesce a risollevare gli animi è il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che, con fare quasi paterno, esorta gli italiani a non avere paura e a  non cambiare le abitudini di spesa, perchè ciò renderebbe la crisi ancora più profonda. &lt;br /&gt;
Per la serie:oltre al danno anche la beffa! &lt;br /&gt;
Come dire: la colpa della crisi non è di chi governa ma di chi dice che tutto va male, perché con questa sfiducia si mina l’ottimismo generale…&lt;br /&gt;
“La gente dovrebbe mettere da parte le angosce da terza settimana e ricominciare a spendere, invece sta avvenendo il contrario - scuote la testa il premier - c’è una caduta verticale negli acquisti di automobili, nella richiesta di mutui, perfino nel consumo di certi generi alimentari».&lt;br /&gt;
Pensare che i prezzi degli alberi di Natale sono rimasti stabili rispetto al 2007…&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
C’era una volta una donna giovane,bella, ricca ed importante che disse: “ Se il popolo non ha il pane, dategli le brioches!”.&lt;br /&gt;
 Se non ricordo male, fece una brutta fine…&lt;br /&gt;
 Federica Rolich &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A dicembre 400mila nuovi disoccupati.</p>
<p>Pessime prospettive per il 2009 che vedrà circa 400mila nuovi disoccupati italiani.<br />
Secondo una stima della Cgil infatti, il 31 dicembre 2008 potranno perdere il posto di lavoro ben 400mila  precari, ai quali non verrà rinnovato il contratto. <br />
Evidentemente la crisi non è una moda ma qualcosa di ben più serio e complicato, e se da un lato sono inutili i falsi allarmismi, dall’altro bisogna guardare in faccia la realtà.<br />
Oggi in Italia si contano nel settore privato circa 3,4 milioni di lavoratori precari di cui 1,8 milioni a tempo determinato, 1 milione di collaboratori, 200 mila interinali, 300 mila con partita Iva e 100 mila occasionali. <br />
Come può un paese come l’Italia risollevarsi dalla crisi se nessuno riesce a risolvere il problema del lavoro? <br />
Come può risollevarsi l’economia se i giovani vengono usati dalle aziende per sei mesi e poi cacciati via con una pedata per evitare di doverli assumere?<br />
Come fanno i trentenni, che qualcuno ha avuto il coraggio di definire “bamboccioni”, a pagare un mutuo, sposarsi, fare figli, con il rischio certo di restare senza lavoro e quindi senza uno stipendio?<br />
Come si fa ad uscire da una crisi se la colonna portante della società, cioè la fascia di lavoratori, è così fragile?</p>
<p>I sindacati organizzano uno sciopero, il governo fa la solita sparata sulla riduzione delle tasse su straordinari ed imprese e su ipotetici  contributi a soggetti a basso reddito: tutte cose alla quali siamo ormai abituati e che ci suscitano solo più la nausea.<br />
Ma l’unico che riesce a risollevare gli animi è il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che, con fare quasi paterno, esorta gli italiani a non avere paura e a  non cambiare le abitudini di spesa, perchè ciò renderebbe la crisi ancora più profonda. <br />
Per la serie:oltre al danno anche la beffa! <br />
Come dire: la colpa della crisi non è di chi governa ma di chi dice che tutto va male, perché con questa sfiducia si mina l’ottimismo generale…<br />
“La gente dovrebbe mettere da parte le angosce da terza settimana e ricominciare a spendere, invece sta avvenendo il contrario &#8211; scuote la testa il premier &#8211; c’è una caduta verticale negli acquisti di automobili, nella richiesta di mutui, perfino nel consumo di certi generi alimentari».<br />
Pensare che i prezzi degli alberi di Natale sono rimasti stabili rispetto al 2007…</p>
<p>C’era una volta una donna giovane,bella, ricca ed importante che disse: “ Se il popolo non ha il pane, dategli le brioches!”.<br />
 Se non ricordo male, fece una brutta fine…<br />
 Federica Rolich </p>
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