Deve perdere
Messo all’angolo dalle contestazioni degli alleati Berlusconi l’ha detta grossa come un macigno a proposito delle ragioni che l’hanno spinto a candidare al Senato Giuseppe Ciarrapico:”devo vincere e per vincere ho bisogno del sostegno dei giornali. Ciarrapico ne ha tanti,quindi…” Quindi avrebbe fatto meglio a star zitto: perchè con le parole appena riferite Berlusconi ha appena confessato agli italiani di avere ormai paura, una paura matta di perdere le elezioni. Per farsene un’idea basta dare un’occhiata al cosiddetto impero editoriale di Ciarrapico composto da un gruppetto di quotidiani locali , il migliore dei quali avrebbe difficoltà a conquistare lustro e lettori perfino nel terzo mondo. Sono “Latina oggi”, “Ciociaria oggi” e altri due o tre giornali che complessivamente tirano una trentina di migliaia di copie e ne vendono la metà, sono tutti scritti con i piedi dalla prima all’ultima pagina, sono, quasi sempre senza pubblicità e sono diffusi si può dire in omaggio perchè dati, in edicola, come allegato del berlusconiano “Il giornale “. Aggiunto che questa stampa trash,la più trash che si possa immaginare, è letta sopratutto per le cronache locali, l’inaugurazione del nuovo teatro ad Aprilia, la premiazione delle migliori vetrine dei negozi di Latina e via dicendo, c’è da immaginarsi quanta sia la parte del suo pubblico che segue le cronache politiche e con quanta attenzione. Come strumento di influenza elettorale questa stampa vale dunque due soldi, forse un solo soldo. Per cui se per vincere Berlusconi ha bisogno di usarla è chiaro che è messo male, malissimo, che la sua paura ormai non fa novanta ma novantamila . E con ragione. Perchè il caso Ciarrapico conferma che Berlusconi perderà, deve perdere.
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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marzo 12th, 2008 at 15:18
Nel 2006 Berlusconi vinse il Lazio (al Senato) per 37.000 voti e prese – col premio porcelloso – 15 seggi, contro i 12 di Prodi (14-13 il risultato proporzionale).
Dato che sappiamo come sia importante e delicato il Senato – dove c’è rischio di pareggio o maggioranza risicatissima – è evidente che il Silvio si preoccupa di garantirsi la vittoria in quelle regioni dove il suo vantaggio è esiguo, o inesistente. Come – appunto – il Lazio.
I 30.000 lettori del fascista Ciarrapico possono letteralmente “fare la differenza”. In Lazio e, conseguentemente, a Palazzo Madama.
Se aggiungiamo che i “fedeli” di Berlusconi (Mannheimer dixit) appartengono alle classi “meno colte”, abbiamo la quadratura del cerchio.
marzo 12th, 2008 at 17:50
A spanne hai ragione. Se scendiamo sul terreno, molto meno. Molti di quei trentamila lasceranno Fini per andare da Storace, altri invece più Andreottiani potrebbero rivolgersi a Casini. Quel che resta è….quasi niente. Tanto rumor per nulla?