Apri gli occhi, Italia
I fatti dell’apertura della campagna elettorale del Pdl -enfatizzati sabato dalla bellezza di tre inviati dei Tg1 nelle edizioni sia delle 13,30 che delle 20 sollecitano, anzi impongono, una sostanziale correzione dello slogan con cui Berlusconi e la sua variopinta armata(in cui è stato appena trionfalmente accolto il nero,nerissimo Ciarrapico) sperano di catturare il consenso della maggioranza degli elettori. Non più “Rialzati,Italia!”. Ma “Apri gli occhi ,Italia”. Aggiungendo, con o senza virgolette: “se ce la fai apri anche gli orecchi!” E trasferendo la paternità dello slogan dal PdL al partito che è sceso in campo per batterlo: il Pd.
I fatti di sabato offrono infatti al Pd la possibilità d’illustrare agli italiani con inedita chiarezza la sorte che li aspetterebbe se essi,ingannati dalle sirene berlusconiane,consegnassero,con il loro voto,le chiavi del potere al Cavaliere e ai suoi.La scena del demagogo che straccia pubblicamente le carte del programma avversario e le getta al vento e l’incredibile proposta di Fini,secondo il quale,se le cose andranno per il verso da lui desiderato, si dovrà proclamare il 13 e il 14 aprile festa della liberazione dalla sinistra,come se,come ha ricordato Bertinotti,non ci fosse già la festa del 25 aprile della liberazione dell’Italia dal fascismo,tutto questo costituisce un insieme di fatti che,complessivamente,compongono un avanspettacolo che dovrebbe inorridire tutti ma che dovrebbe anche far capire a tutti quale sarà lo spettacolo che seguirà se,malauguratamente, il vento della sventura portasse al potere un centrodestra che Berlusconi si è costruito su misura,a tutela dei suoi interessi e come terreno di cultura dei suoi deliri di onnipotenza.Proprio il Cavaliere e proprio il suo squallido scudiero ci hanno offerto dunque l’occasione per aprire occhi e orecchi,per convincerci e per convincere molti altri italiani a non votare per loro.
da mariopinzauti
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