Cinismo bilaterale
Vedremo se il patto italo-libico,trionfalmente festeggiato da Berlusconi e Gheddafi nella tenda di quest’ultimo, a Bengasi, darà il tanto che promette, cioè la fine del pluridecennale contenzioso tra i due paesi, la miracolosa traformazione della giornata della vendetta libica contro l’Italia in giorno dell’amicizia tra i due popoli, la soluzione, o l’alleggerimento, del problema dell’immigrazione clandestina e altri portenti. Un fatto è da subito chiaro a occhio nudo, cioè che dallo storico accordo sono state lasciate fuori le vittime materiali di quel contenzioso. Secondo lo storico Angelo del Boca le durezze del colonialismo italiano provocarono, tra il popolo libico, centomila morti. Nè dai comunicati di Bengasi nè da altre fonti risulta che un centesimo dei cinque miliardi di euro che l’Italia raschierà dalle sue esangui casse statali per pagare la megautostrada che unirà la Tunisia all’Egitto e consegnerà alla perenne memoria dei posteri i nomi di Berlusconi e Gheddafi verrà dirottato per garantire un minima compensazione agli eredi di quelle vittime. E non risulta che l’accordo abbia preso in considerazione l’ipotesi, anche puramente teorica, di offrire una riparazione almeno parziale ai 20 mila italiani che nel 1970 furono cacciati dalla Libia ed ebbero sequestrati tutti i loro averi, calcolati, nei valori di oggi, in tre miliardi di euro. Non c’è quanto basta, forseanche un pochino di più per fare, del patto stipulato nella tenda di Bengasi un atto di orrendo e quindi indimenticabile cinismo bilaterale?
da mariopinzauti
Visualizza / Lascia un commento






