E’ la stampa, bellezza
Se ce ne fosse ancora bisogno, eccovi un altro esempio di quanto la stampa ( scritta e parlata) possa essere fuorviante, confusionaria e fornire un’informazione errata rendendo un pessimo servizio al lettore. Dunque, oggi 26 dicembre dal Corriere.it/economia. Titolo:
LO COMUNICANO FONTI VICINE A ROBERTO COLANINNO
Alitalia/Cai: alta adesione alle lettere di assunzione
Si va verso il 100 per cento. I risultati definitivi tra lunedì e martedì
Il contenuto della notizia è, ovviamente, l’estensione del titolo. Ovvero, il collega ha accettato supinamente il comunicato della CAI e non si è fatto cogliere ne da un briciolo di ironia e neanche da un sussulto di buon senso. Con la crisi che morde i polpacci chi rifiuta una lettera di assunzione? Allora i dipendenti erano 19 mila circa, ne assumono 12 e 600 dov’era il rischio che non ci fosse adesione al 100 per 100 ? Quale altro acompagnia aerea è il competitor di alitalia 2 ? Insomma, la faccio breve.Si poteva toccare la notizia da molti punti di vista. Dare così in modo asettico e vagamente trionfalistico un comunicato aziendale non è indice di un giornalismo sano, di una redazione gestita in modo attento. Si ha sempre più l’impressione che questo mestiere ( perchè sempre di artigianato si tratta) invece di assomigliare ad una professione si sia adagiato verso l’impiego: 6 ore e 40 e poi a casa. Vorrei tanto sbagliarmi.
da luca ajroldi
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