Forse non è finita
Forse la pietra tombale sulla vicenda dell’Alitalia non è stata ancora sigillata. Anche se Berlusconi, Sacconi, Mattioli proclamano, in coro, che l’unica conclusione è ora il fallimento, anche se il TG1 convoca in studio, i dissidenti dell’Anpac in primisima serata e lascia loro la possibilità di scagliare tuoni e fulmini contro il loro sindacato, anche se –fatto quest’ultimo più incredibile di tutti- due “leoni”del pd, Enrico Letta e Bersani, dicono che Epifani dovrebbe firmare l’accordo proposto dalla Cai e si uniscono così, sia pure con toni soft, alla immensa schiera di coloro che indicano nel segretario generale della Cgil e nell’Anpac i maggiori , se non unici,responsabili del disastro. Il commissario Fantozzi ha annunciato che domani inviterà eventuali interessati a presentare proposte, ha fatto cioè quanto, come notava Eugenio Scalfari nel suo editoriale di ieri su “La Repubblica”, è il suo dovere, quello di non considerare -come Berlusconi vorrebbe- la Cai come unico interlocutore possibile e di sollecitare a farsi sotto altri eventuali interessati tra cui, secondo Scalfari,e anche secondo altri, potrebbero esserci Mediobanca e la Lufthansa. Non è una prospettiva di soluzione. E’la prospettiva, però, sia pure per ora vaga, di una speranza di soluzione. Tanto più perché Epifani fa sapere che sarebbe disponibile a una nuova trattativa:anche se,dice, con Fantozzi,non con Colannino.
Vedremo, la speranza dura fino a quando c’è vita.E fino a quando-lo precisiamo ,tra l’altro a beneficio,di uno dei più assidui commentatori dei nostri post, Daland-nel nostro paese circolano e mantengono posizioni influenti personaggi che, come Guglielmo Epifani, rifiutano accordi sindacali estorti puntando la pistola alla tempia dell’interlocutore(vedi intervista del segretario della Cgil a “La Repubblica”),accordi che oltre umiliare le categorie dei lavoratori interessati, umilierebbero, priverebbero di autorità e di prestigio le stesse organizzazioni sindacali, creando probabilmente precedenti che influirebbero in modo negativo sui negoziati per la definizione dei nuovi contratti di un ragguardevole numero di altre categorie.
da mariopinzauti
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di Emanuele il 01/1/70
nel sottolineare che è difficile parlare di fine visto che il governo ha p...
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settembre 22nd, 2008 at 09:35
Gentile Dr. Pinzauti,
nel sottolineare che è difficile parlare di fine visto che il governo ha preconcetti enormi, torno in difesa di Epifani perchè per la salvezza di Alitalia è opportuno ricordare che la posizione del leader CGIL è sempre stata volta non al principio dell’italianità dell’Alitalia, ma della difesa di interessi nazionali. Non si può far fallire l’azienda se la Cai non ritorna in campo.
I rumors che tirano in ballo Lufthansa la dicono lunga su quanto al governo interessi solo favorire la CAI.
Ma se esistono condizioni credibili e concrete per una reale alternativa a Cai, il Governo deve dire pubblicamente se ha preclusioni o meno ad un’offerta alternativa a Cai, anche se arrivasse da una compagnia straniera.
In più,se confermata, l’opzione Lufthansa avrebbe il gradimento sindacale con il superamento dello scoglio contrattuale, motivo del naufragio della proposta Cai, oltre al rilancio dello scalo di Malpensa a cuila compagnia tedesca è interessata.
Allora Dr. Pinzauti, torno a domandarLe se è vero che il governo è più interessato a salvare Alitalia o ad assecondare la CAI, perchè il senso di responsabilità di cui Silvio straparla deve essere insito anche nelle decisioni governative in quanto in un paese civile che si rispetti, la priorità deve essere sempre la pace sociale e non la vittoria del Dio denaro.