Psicologi cercasi
Nell’esercito di psicologi che,alle dipendenze di ministeri e altre strutture pubbliche, confortano e sostengono moralmente parenti di vittime di sciagure o di crimini, pensionati o bambini soli e in miseria, ne avanza,per caso ,qualcuno che possa essere utilmente impiegato per affiancare, consigliare, quando serve frenare quei magistrati che hanno il non trascurabile difetto di aprire spesso e a sproposito la bocca durante le indagini su un delitto? Il problema torna d’attualità dopo il ritrovamento dei corpi senza vita dei due fratellini di Gravina.E’una tragedia che si racconta e si commenta da sola e non ha bisogno dunque di enfatizzazioni,anzi dovrebbe assolutamente evitarle . Per limitare la speculazione sul raccapriccio in cui è sempre pronta a scatenarsi tutta la parte senz’anima ,purtroppo non minoritaria,dei mezzi di comunicazione e più ancora per non girare il coltello nella piaga insopportabile apertasi nel cuore dei parenti e degli amici delle vittime.Invece,purtroppo,nonostante tutte queste sacrosante ragioni,alla moltiplicazione del raccapriccio una volta ancora si è arrivati.E non ad opera del più scalcagnato dei cronisti ma ad iniziativa di un magisrato ,quello che conduce le indagini.E che ,con una serie di dichiarazioni,ha fatto sapere non solo che i corpi dei due bambini giacevano senza vita in fondo al pozzo ma che la loro morte era stata orrenda perchè avvenuta per freddo e per fame.A questo annuncio,dato mentre i corpi dei due fratellini non erano stati portati ancora alla luce,quindi si disponeva di supposizioni,non di notizie certe,lo stesso magistrato ha voluto,il giorno dopo ,aggiungere un altro particolare terrificante.Ha detto-mentre l’autopsia non era stata neppure iniziata!-che la morte era stata preceduta “da un’agonia atroce”.Con questa notizia del tutto,per ora,priva di prove ha ottenuto ,di nuovo,presenze da protagonista sui mezzi di comunicazione di tutto il mondo:mentre il coltello della sofferenza tornava a straziare il cuore di parenti e amici dei bambini
da mariopinzauti
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