Notizie

I diversivi non bastano più

In un’intervista al tg1, Veltroni ha detto che con i suoi annunci di terremoti costituzionali più o meno prossimi Berlusconi si propone soprattutto di mettere in scena clamorosi diversivi che allontanino l’attenzione dell’opinione pubblica dall’inesistenza di una politica del suo governo per risparmiare ai cittadini gli effetti più devastanti della crisi economica. L’ipotesi è più che plausibile dato che ancora non si vede nelle decisioni prese dai Consigli dei Ministri degli ultimi mesi niente che assomigli ai massicci interventi che, a suon di diecine di miliardi di euro, altri governi europei, quali il francese, il britannico, lo spagnolo e il tedesco hanno messo in atto o annunciato a tutela dei redditi delle famiglie, del numero degli occupati, delle Casse Integrazione ecc.ecc.. Ma se in mancanza dell’arrosto o almeno del pane e formaggio da offrire a chi ha già subìto o subirà presto le conseguenze della crisi Berlusconi e i suoi boys non sanno fare di meglio che mettere in tavola il fumo di roboanti progetti di difficili trasformazioni dell’assetto costituzionale è da chiedersi quanto tempo basteranno queste alternative a riempire se non lo stomaco almeno la testa dei cittadini più in difficoltà. Alcuni dati riguardanti un’indagine realizzata dall’Istat nel 2007, anno in cui la crisi era nell’aria ma stava ancora causando danni modesti, ci dicono che il compito dei venditori di diversivi è oggi già arduo e potrà presto diventare missione impossibile.Se è vero,com’è vero,che già un anno fa una famiglia su sei ,con i suoi redditi,non riusciva ad arrivare alla fine del mese,che quasi il sei per cento dei nuclei familiari attraversava periodi in cui non poteva acquistare cibo sufficiente ,che il dieci per cento di questi nuclei non poteva pagarsi un riscaldamento adeguato e che al 16 per cento di essi,per ragioni economiche,erano negati i farmaci di cui aveva bisogno e se si dà per certo,com’è scontato,che un anno dopo queste e altre cifre della povertà sono cresciute,come si può solo pensare che la favola della repubblica presidenziale e altre simili sazino e quietino questi e altri sventurati?Forse ci vorrebbe qualcosa di più scioccante,o esplosivo,come una guerra,anche piccola,anche contro San Marino, anche contro Andorra. Ma speriamo che a tanto neppure Berlusconi se la senta di arrivare.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
dic  08
23
alle 08:13
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di daland il 01/1/70

La guerra contro qualche nemico (o inventato tale) è sempre stata - per ogni dittatura traballan...


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


Un Commento to “I diversivi non bastano più”

  1. daland dice:

    La guerra contro qualche nemico (o inventato tale) è sempre stata – per ogni dittatura traballante – l’estrema ratio, l’ultimo strumento cui ricorrere per ricompattare i consensi. Ma oggi Silvio è al 72% e vive sonni tranquilli.

    Molta gente non mangia? Si può tollerare (pensa lui) fino a quando: a. resterà in percentuali contenute, non creando più disagi del normale (se dovesse crearli, ci penseranno TG1 e R4 a farla passare seduta stante nel novero dei nemici della libertà) e b. le si potrà dar a bere che la “colpa” è di qualche nemico, DiPietro in testa, ma subito dopo Veltroni. Così a nessuno viene in mente che sarebbe opportuno cambiare. E infatti anche fra chi non mangia non sono pochi – pur ragionando bene – a concludere che, tanto, con Veltroni non si starebbe meglio, anzi… un Silvio presidente meno “legato” potrebbe migliorare l’andazzo.

    Anche il termine “dittatura della maggioranza” è già stato inventato.

Lascia un Commento