Dibattiti

Il buonismo è finito. il PD se ne faccia una ragione

Non sono perplesso. Sono un uomo di mondo. Ho viaggiato per questo pianeta in lungo e in largo e ,alle volte, quando mi domandano in quali paesi io sia stato mi diverto a rispondere con una boutade vicinissima alla verità: faccio prima a dirvi dove non sono stato.

Ebbene tutta questa esperienza di paesi e della loro visione della politica mi porta a constatare un’altra anomalia di questo effimero paese che è la Bellitalia: in un momento di crisi globale, con ampi strati della società civile in affanno se non addirittura a rischio povertà, con il sistema paese ingarbugliato e impastoiato, ricco di ritardi e di polvere, con il sistema scolastico portato a discutere sul maestro unico o prevalente ( sottile distinzione semantica su cui è basata tutta l’attuale politica) di cosa si discute tutti i giorni, in tutti i dibattiti televisivi, in ogno salotto tv, in ogni tg ? Dei malanni dell’opposizione. Delle sue lotte interne, vere o presunte, della debolezza del segretario, della perdita di consensi presso l’elettorato. Tutto vero per carità.

Tutto giusto. ma, perdiana, vi sembra il momento ? Non abbiamo situazioni peggiori ? Problemi e nodi irrisolti? L’azione del governo è congrua? La social card che da 40 euro, quanto è costata? Si poteva agire diversamente ? La detassazione delle tredicesime era possibile? L’aiuto alle banche è stato dato ponendo precise condizioni?

L’attuale politica quanto si discosta dal piano esposto a suo tempo da Licio Gelli, venerabile maestro della P 2 ? Cicchitto, membro della suddetta P2, allontanato dal PSI può ergersi a tutore della morale? Economisti, opinionisti, maitre a penser potrebbero essere disturbati per dire la loro su questo e tanto altro piuttosto che sulla diarchia D’Alema-Veltroni? Mancanza di fantasia o disegno preordinato ? Per un paese abituato da sempre a correre in soccorso del vincitore, propendo per la seconda ipotesi.

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dic  08
16
alle 02:31
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di Arcangelo Deo Feo il 01/1/70

Tutti uguali: Destra Sinistra Centro. Ahimé, e così, chi dovrebbe aiutarci a risolvere i proble...


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Un Commento to “Il buonismo è finito. il PD se ne faccia una ragione”

  1. Arcangelo Deo Feo dice:

    Tutti uguali: Destra Sinistra Centro. Ahimé, e così, chi dovrebbe aiutarci a risolvere i problemi quotidiani e fare proposte concrete per sollevare i più poveri e i più deboli se ne fotte!
    Domande chiare alla politica e ai politici, ma le risposte? Niente. Solo rimproveri e accuse – a chi le pone- di essere populisti, sovversivi o altro. Nulla di tutto ciò. Noi siamo solo semplici cittadini, che continuiamo a porci la stessa domanda: “L’antistato è combattuto dalla politica o è il politico ad essere contro lo stato e contro i più deboli?
    Tutti contro tutti sui divani televisivi, questi politici, nell’eterna farsa all’italiana, e alla fine chi paga? Sempre i più deboli e quelli più poveri. E i loro invece? Come diceva la buonanima di Totò nella Livella (e da cattolico credo nell’Aldilà) “la casta è Casta è casta, e va sì rispettata” e a noi oggi chi ci rispetta?
    Vergogna, vergogna, vergognatevi!
    Un pensionato deve sopravvivere, se ci riesce, con 450 euro al mese, mentre un politico li prende al giorno, un dipendente di una qualsiasi azienda guadagna circa 16-17000 euro l’anno e un politico in un mese, Questa è moralità? Questo è rispetto della vita? Questo è uguaglianza nei confronti dei più poveri? Secondo me NO. Anzi, è una irresponsabilità di chi governa e di chi sta all’opposizione strafottendosene di trovare una soluzione.
    È un problema reale oppure no? Non si tratta di populismo o di essere contro la politica. Ma contro i politici si! È innegabile che un esempio di moralità e di uguaglianza, proprio non c’è.
    La politica è un’arte nobile al servizio dei cittadini, non al proprio, utilizzando e gestendola ai propri fini.
    Non per niente in un recente sondaggio i cittadini nella stragrande maggioranza non crede nella politica ma soprattutto in chi la rappresenta.
    Solo annunci durante la campagna elettorale: ridurre gli sprechi, dimezzare i parlamentari, abolire le province…. Macchè!. Solo annunci elettorali e propaganda. Anzi, al contrario si sono “adeguati” gli stipendi al costo della vita, e gli sprechi continuano.
    Chi si faceva paladino della giustizia e lottava contro gli sperperi di denaro pubblico allo slogan di “Roma ladrona” oggi è al governo e si oppone all’abolizione delle province solo e soltanto per i soliti interessi.
    Ma che politica è? Ma che politicanti abbiamo? Annunciano tutto e poi fanno il contrario di tutto, i più stipendiati d’Europa e i meno preparati, bravi solo a tutelare con leggi ad personam gli interessi di destra, sinistra e centro. In un parlamento dove siedono condannati, corrotti e d indagati che moralità che fiducia che giustizia ci si può aspettare?
    È una porcheria. Vergogna, vergogna, vergognatevi!

    Firmato De Feo Arcangelo

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