Il caso Alitalia
Condivido con voi la mia perplessità e il mio stupore. I sindacati chiedono di trattare con Air France l’offerta vincolante per l’acquisto della nostra compagnia di bandiera. Ma qualcuno ha spiegato loro che l’Alitalia è a due mesi dal fallimento e che ogni ulteriore ostacolo alla vendita porta alla messa in mobilità di 18 mila persone? Qualcuno ha detto ai confederali che il tempo delle trattatiive estenuanti, delle notti in bianco, anche grazie ai loro errori, è finito da tempo?
il Ministro di pietro dice che l’offerta per Alitalia ” è umiliante”. A Di Pietro rispondo direttamente. Caro ministro ed ex pm umiliante è dover mettere all’asta una compagnia aerea che è stata una delle migliori al mondo e che oggi è al fallimento a causa di pessimi manager, della politica invasiva, dei sindacati miopi e ottusi e di piloti e naviganti che hanno continuato a chiedere come se il banchetto non dovesse finire mai. A questo aggiungiamo l’obbrobrio di Malpensa per buon peso.
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di Alessandro il 01/1/70
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marzo 17th, 2008 at 16:33
Si resta effettivamente allibiti di fronte a tanta “dabbenaggine” (evito gli insulti – peraltro meritati!)
A meno che persino sindacati e ministri siano arrivati – non importa come – a concludere che Il fallimento di Alitalia resti pur sempre la soluzione più pulita.
Fosse così, dovremmo complimentarci con loro.
marzo 19th, 2008 at 10:43
Che Alitalia ed il suo management non abbiano compreso l’evolversi del trasporto aereo è fuori discussione, concordo pienamente. Sono di parere opposto sul dare la colpa a Malpensa. Innanzitutto nell’Ottobre ‘98, con l’apertura dell’hub varesino, doveva essere chiuso Linate riducendolo ad un city airport con collegamenti per FCO e poco altro. Inoltre Alitalia avrebbe dovuto spostare su MXP equipaggi e tecnici cosa che è stata fatta in minima parte creando così una vera base. Invece a 10 anni dall’apertura di Malpensa abbiamo ancora equipaggi che fanno la spola Roma Milano.