Il dialogo che preferiscono
Azzecatissina, anche se non fa ridere, la battuta con cui Daland commenta il mio precedente post (“La barca fa acqua)”. Mentre-dice Daland-non dà apprezzabili segni di vita il “governo ombra”del Pd è meno male attivo “il governo luce”, quello della Chiesa, che si esprime,tra l’altro, con gli interventi del cardinale Bagnasco. Che dire? Solo che speriamo che il buon esempio faccia scuola e stimoli qualche iniziativa degna di attenzione. Sarebbe ora, considerato, oltretutto, che l’avversario(che resta pur sempre la maggioranza e il governo che essa esprime)fa di tutto, e di più, per spingere l’opposizione a fare il suo mestiere,che è-un tempo la precisazione sarebbe stata pleonastica, oggi non lo è più-quello di opporsi. Vedasi il capolavoro che ha avuto per autore qualche ora fa l’on.Fabrizio Cicchitto, un tempo, quando era giovane, esponente di punta della sinistra del PSI e oggi, in età veneranda, esponente di punta della destra del Pdl. Cicchitto ha detto che non è più proponibile la candidatura di Leoluca Orlando dell’IdV a presidente della commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai. Questa candidatura era stata concordata tra maggioranza e opposizione nel quadro dell’atmosfera di dialogo bipartisan promosso da Berlusconi. Ma ora il Pdl non la accetta più. Semplicemente perchè, ha spiegato Cicchitto, Pd e Italia dei Valori stanno contrastando il salvataggio di rete 4 tanta cara al cuore e agli interessi di Berlusconi. E’ come dire che l’opposizione viene punita perchè-almeno una volta tanto-fa l’opposizione.E’,come dire, che il dialogo bipartisan di cui Berlusconi e soci si sono riempiti la bocca piace e funziona soltanto se l’interlocutore dice sempre di si. Altrimenti sono botte. E’ un segnale chiaro che potrebbe, dovrebbe spingere il governo ombra a fare almeno quanto fa il “governo luce”.Non vi sembra?
da mariopinzauti
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