Il sistema distributivo e il trasporto merci
Faccio il giornalista da quarant’anni e uno dei miei primi servizi fu sulla “catena distributiva in Italia”. Così con l’aiuto di tecnici ed esperti spiegai al pubblico del telegiornale rai che il nostro problema era una catena distributiva troppo lunga, piena di rendite di posizione ( allora si diceva parassitarie) ovvero persone che facevano da intermediari tra grossisti e super grossisti caricando il prezzo ma senza nessun valore aggiunto. Oggi a quaranta anni di distanza sento su “Ballarò” un servizio che mi spiega, con l’aiuto di esperti, che il problema italiano è la “filiera troppo lunga”. ovvero troppi passaggi dal campo al consumatore. Perbacco mi sono detto, in quaranta anni non è cambiato proprio niente ! Beh, proprio niente no ! Le parole sono cambiate: da catena distributiva a filiera troppo lunga. Fantastico!Ma non è finita quì.
Quando le Ferrovie dello Stato divennero Ente nel 1985, un consigliere d’Amministrazione, Franco Baffigi, lanciò una campagna per trasportare su rotaia gran parte di quello che viaggiava su gomma. Ieri sera nell’ottimo Report di Milena Gabanelli ascolto le stesse affermazioni fatte da Baffigi ( e andate in onda in un mio servizio) 23 anni fa. Mi consolo pensando che i tempi si sono accorciati.
Chiedo solo un favore: invece di continuare ad enunciare il problema, che la politica provi ad affrontarlo e, possibilmente, risolverlo. Mi seccherebbe morire e sentire ancora ripetere che i prezzi salgono perchè la filiera è troppo lunga.
da luca ajroldi
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