In attesa di Settembre
Avviandosi verso le meritate vacanze il mio amico e capo supremo Luca Ajroldi mi manda a dire di tenermi pronto alle battaglie di settembre e io mi appresto a ingrassare e lucidare le armi quando notizie lette sui giornali mi bloccano, mi fanno cadere le braccia e altre parti del corpo. Il sindaco di Torino Chiamparino, uno degli uomini politici che stimo di più, annuncia che sospende ogni sua presenza alle manifestazioni organizate in Piemonte dal pd perchè, per iniziative promosse dal comune, è criticato -talvolta osteggiato- da dirigenti locali del suo partito. Il governatore della Campania, Bassolino, grande e vecchio combattente della sinistra fa sapere che non firmerà la petizione di Veltroni contro il governo perchè lui, come massima autorità regionale, ha il dovere , oltrechè evidentemente l’interesse, di mantenere il dialogo con Berlusconi. D’Alema dà vita a una nuova emittente televisiva. Lo stesso farà Veltroni. Che ci sarà concorrenza, forse polemica tra le due iniziative è scontato. E allora, caro Luca:con chi, per chi, per che cosa dovremmo combattere le battaglie di settembre ? Oggi come oggi io ho qualche difficoltà a rispondere. Speriamo che le frescure di settembre chiariscano le nostre idee. E chiariscano anche quelle di altri:che non siano solo Do Pietro e i suoi.
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di Emanuele il 01/1/70
con immenso piacere leggo la Sua risposta e La ringrazio di cuore per il te...
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agosto 5th, 2008 at 17:49
Sento il dovere di commentare questo post piuttosto che scriverne un altro per spiegare le mie considerazioni.Tu mi chiedi per che cosa dovremmo combattere. Ti rispondo subito: per le idee in cui crediamo da moltissimo tempo e per le quali, alle volte abbiamo pagato qualche prezzo. Con chi ? Con quelli che riteniamo abbiano idee simili alle nostre. Quello che questo Governo sta facendo non mi convince, non mi rassicura, non credo vada verso i bisogni del paese. I militari in città sono una cosa terribile e mi fa impressione sentire la gente intervistata dire che così si sente più sicura. Da che? Dalle morti sul lavoro ? Dall’evasione fiscale ? Dallo spropositato e irragionevole aumento dei prezzi di pane e verdure? Dalle banche che rapinano gli utenti ? Dalle grandi aziende che non hanno rispetto per i propri clienti ? Dal bullismo nelle scuole? Dall’assenteismo degli impiegati pubblici ? Dalle risse cretine di una politica ubriaca? Ecco i veri pericoli che corriamo, non la criminalità che è in discesa, fortunatamente.Eppure la stampa, si sforza di accreditare questa paura. Un tassista picchiato da due ubriachi ! Allarme sociale? Ma fateci il piacere! Allora se questo blog ha un senso è perchè tenta di continuare su internet quello che abbiamo fatto per anni: i cronisti. Ecco a cosa ci dobbiamo preparare per settembre. Il PD spero che sappia risolvere le sue grane, spero che abbia la capacità di integrarsi e diventare partito. Io faccio il giornalista e ho già i miei problemi. Lasciamo che Chiamparino, Veltroni, Bassolino risolvano i loro. Cinque anni di opposizione sono lunghi da trascorrere e noi non abbiamo intenzione di comprare senatori e deputati per far cadere il governo, no ?
agosto 5th, 2008 at 20:20
Gentile Dr. Pinzauti,
sarà che a me Veltroni non va giù nemmeno con l’idaulico liquido, ma se Chiamaparino e Bassolino prendono le distanze dal segretario del pd un motivo ci sarà ….. Capisco che il Dr. Ajroldi pur di non criticare Veltroni preferisce un atteggiamento alla Ponzio Pilato, ma questo per me è un brutto segno. Di Pietro ha ben chiare le idee sulla dura e costante opposizione al governo con il quale non bisogna dialogare…. i litigi Veltroni-D’Alema denotano inequivocabilmente quali sono i personaggi che frammentano la sinistra ( e a chiamarla sinistra ci vuole un corraggio da leoni…): senza coesione non si vince, o se si vince si fa la fine di Prodi che non riesce a governare perchè sostenuto da una coalizione troppo eterogenea…… O no??????
agosto 6th, 2008 at 09:23
Errore, caro Emanuele. Errore grave, il suo. Io critico Veltroni quando i fatti, dal mio punto di vista, lo rendono criticabile. Le sue,invece, sono critiche a prescindere. Veltroni non le va giù, il PD non è di sinistra e via dicendo. Queste sono posizioni ideologiche ( meglio sarebbe chiamarle “di pancia”) che non possono più trovare spazio in un tentativo di corretta analisi politica. Non è certo con l’antipatia personale, con le beghe interne o con la rabbia per la sconfitta che si ricostruisce l’unità della sinistra e si può tornare a governare battendo Berlusconi. Anzi meglio, convincendo chi a dato i voti a Berlusconi che è meglio darli a noi. Operazione che certamente non riesce se continuiamo a ragionare con la “pancia” da posizioni ideologiche che con il presente non hanno più niente da spartire.
agosto 7th, 2008 at 14:30
Gentile Dr. Ajroldi,
con immenso piacere leggo la Sua risposta e La ringrazio di cuore per il tempo che spesso mi dedica.
La mia posizione ideologica, o da Lei definita con classe “di pancia”, è basata in primis sull’unità dei partiti di centro sinistra e della sinistra extraparlamentare per poter vincere le elezioni con lo stesso margine che otteniene Silvio, quindi avere larga maggioranza sia al Senato che alla Camera. Veltroni e D’Alema vengono dal vecchio P.C.I., dalle stagioni di lotta di Lama, Berlinguer e dalla grandissima cultura di Alessandro Natta. Veltroni e D’Alema hanno anche lavorato con Giovanni Spadolini, altro grandissimo uomo di cultura, e oggi lavorano con il filosofo Massimo Cacciari e il tanto contestato (peccato) Sergio Cofferati…. possibile che non riescano a smetterla di tirare per la giacca un Casini, che in questo clima politico si diverte a specchiarsi e lasciarsi corteggiare come Giulietta sul famoso balcone?
Purtroppo molti giornalisti televisivi e della carta stampata peccano di completezza e obiettività ,cosa che Lei Dr. Ajroldi non fa mai… è per questo che ogni giorno leggo e commento tutti i post di questo blog… mi fa piacere rivedere alcune mie posizioni anche grazie ai Suoi consigli, ma come dice simpaticamente Nanni Moretti ” facciamo qualcosa di sinistra”.
Ringraziandola nuovamente Dr. Ajroldi, Le auguro buon lavoro.
Emanuele