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L’uomo dalla lingua biforcuta

Al ritorno dalla riunione americana dei G20, Berlusconi annunciò un piano di 80 miliardi di euro per difendere l’economia italiana dalla recessione. In questi giorni, in attesa del Consiglio dei Ministri chiamato venerdi a concretizzare in decreti legge le misure salvifiche, il premier parla di interventi per 5-6 miliardi di euro. Tra la prima e la seconda cifra c’è una bella differenza. Dove sono finiti i circa 75 miliardi mancanti? Una quindicina di giorni fa una delle tante gole profonde che operano e prosperano nei palazzi della politica rivelò che in una riunione segreta svoltasi nella residenza romana di Berlusconi il premier, il presidente della Confindustria e i segretari della Cisl e della Uil avevano concordato una sorta di tregua sindacale per evitare di mettere i bastoni tra le ruote del governo. Davanti alla protesta della Cgil, esclusa dall’incontro-complotto ,e all’annuncio di uno sciopero generale per il 12 dicembre,il Presidente del Consiglio negò la fondatezza della notizia e pretese e ottenne che altrettanto facessero Cisl, Uil e Confindustria.Trascorso qualche giorno però cambio versione, ammise che quella riunione c’era stata. Dopo di che gli ossequienti segretari della Cisl e della Uil sono stati costretti a prenotare un intervento di chirurgia plastica sperando di riuscire a cambiare completamente i loro lineamenti. Cosa che non preoccupa minimamente Berlusconi, come minimamente non lo preoccupano le notizie corse sui giornali e nei corridoi politici sui suoi infiniti cambi di rotta nella vicenda della commissione di parlamentare sulla Rai. Tra i pellerossa un tipo così sarebbe definito a furor di popolo un uomo dalla lingua biforcuta. In Italia, paese civile ed evoluto, è per troppi, a furor di popolo, una guida esemplare.

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nov  08
27
alle 08:19
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di mario pinzauti il 01/1/70

d'accordo,Berlusconi non è il solo,in politica e anche nel giornalismo,ad avere la lingua biforc...


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2 Commenti to “L’uomo dalla lingua biforcuta”

  1. roland dice:

    Proporrei una gara per l’Oscar da assegnare al politico con lingua più biforcuta. Credo che Prodi surclassi Berlusconi di molte lunghezze. E già che ci sono, perché non l’Oscar per il giornale che riesce a falsificare meglio la verità?

  2. mario pinzauti dice:

    d’accordo,Berlusconi non è il solo,in politica e anche nel giornalismo,ad avere la lingua biforcuta.Ma,mi creda,nessuno lo batte:non solo nell’arte di raccontare frottole ma anche in quella di venderle per verità sacrosante a un pubblico che oggi come oggi rappresenta la maggioranza degli italiani.

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