Dibattiti

L’uomo di Emma

A proposito delle polemiche in corso tra Roma e Bruxelles sulle ragioni dell’improvvisa dichiarazione di guerra, da parte del nostro governo, contro l’ applicazione dell’impegno dell’Unione Europea per ridurre le emissioni di ossido di carbonio pochi stanno ricordando, in queste ore, che alla vigilia del Consiglio Europeo c’è stata una dichiarazione di Emma Marcegaglia con cui la presidente della Confindustria chiedeva al nostro paese e all’illustre statista che stava per rappresentarlo al vertice di opporsi con tutte le sue forze all’applicazione di quest’impegno che, a suo parere, sarebbe stato foriero di conseguenze negative per il sistema industriale italiano. Bene, detto e fatto. A Bruxelles Berlusconi ha fatto propria la posizione della Marcegaglia. Affiancato dalla sola Polonia è sceso in trincea e, per la prima volta nella storia dell’Unione, è arrivato, a nome di un paese, il nostro, che è stato tra i sei fondatori dell’Europa comunitaria, a minacciare il ricorso al diritto di veto se la sua richiesta di fermare il programma ambientalista non fosse stata accettata. Come sappiamo questa posizione ricattatoria è stata subita dal Consiglio Europeo e ogni decisione sull’opportunità o meno di proseguire la battaglia per salvare il mondo dalle catastrofi ambientali è stata rinviata al prossimo vertice europeo di dicembre. Pur non potendo far altro che ingollare l’amaro rospo il commissario europeo per l’ambiente non ha voluto rinunciare tuttavia a contestare la fondatezza dei dati su cui l’Italia ha costruito e imposto la sua posizione:la quale ha molti titoli per passare alla storia come un vergognoso atto di sudditanza del nostro governo nei confronti della Confindustria e,personalmente,di Emma Marcegaglia.Dunque una brutta,bruttissima storia:tanto più perché promette di essere solo un pezzo di un lungo e sempre più vincolante sodalizio tra Emma e Silvio. Quest’ultimo ha annunciato che nel quadro delle misure anticrisi ci saranno consistenti aiuti ad alcune imprese italiane . Già ma a quali imprese e con che criteri? Vorremmo essere smentiti dai fatti ma temiamo che non avverrà, temiamo che la Marcegaglia, la quale finora non ha mancato di applaudire un solo atto di Berlusconi, ispirerà,favorirà, sanzionerà la gran parte delle scelte con cui importanti imprese diventeranno, per mucchi più o meno consistenti di euro, protettorati del governo, di questo governo.

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ott  08
17
alle 05:30
da mariopinzauti


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