L’Oscar della disonestÃ
Se durante questa campagna elettorale fosse stato assegnato un Oscar per la disonestà esso sarebbe andato senza ombra di dubbio a Berlusconi, in particolare per la sua ultima performance televisiva, quella di ieri sera a Matrix. Non dovendosi confrontare con l’avversario in un faccia a faccia -che non a caso aveva tenacemente rifiutato- ha potuto spiattellare davanti al pubblico che seguiva la trasmissione palate di balle senza essere smentito o contraddetto. Ha irriso alle assai poco divertenti cifre poco prima fornite da Veltroni sullo sfacelo economico cui andrebbe incontro lo stato se fossero realizzate tutte le promesse contenute nel programma del Ppl affermando che tali cifre vengono da banche amiche del Pd, pur sapendo che tra questi istituti di credito c’è la Banca Intesa cui il centrodestra si è rivolto poche settimane fa per far sostenere la bufala della cordata nazionale per l’Alitalia. Ha esaltato la presunta realizzazione dell’85 per cento del programma del suo governo 2001-2006 pur essendogli noto che la gran parte di quel programma è rimasta lettera morta. Si è presentato come campione della lotta alla mafia anche se, come sanno tutti-quindi anche lui- pochi giorni fa ha egli proclamato eroe il suo stalliere Mangano morto in carcere dov’era stato condannato all’ergastolo per due omicidi di mafia. Eccetera eccetera. E meglio così, del resto. Gli italiani che hanno un quoziente d’intelligenza non inferiore a zero ieri sera hanno avuto,in anteprima,un’idea di quanto li aspetta se il grande bugiardo vincerà . Avendo avuto in anteprima, quando a Matrix ha parlato Veltroni, anche un’immagine di quanto li aspetta se a vincere sarà la carica innovativa che il pd promette hanno però elementi più che sufficienti per fare, domenica o lunedi, la scelta giusta.
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di FRANCESCO DINAPOLI il 01/1/70
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aprile 12th, 2008 at 10:00
Sono perfettamente d’accordo con lei. Le balle ed il nervosismo manifestati ieri dal Cavaliere nel corso di Matrix la dicono lunga sull’esito assai incerto di queste elezioni. Tant’è che lo stesso Berlusconi ha dovuto tirare fuori dal cilindro per l’ennesima volta la polemica contro i comunisti che minacciano la libertà del mondo mangiano i bambini e l’abnorme panzana per illudere gli italiani: l’abolizione del bollo sulle auto e sulle moto. Alla fine non so chi vincerà . Un fatto è certo: in campo ci sono due uomini e due progetti totalmente diversi. Da una parte c’è un a proposta politica e culturale nuova ed affidabile, dall’altra la tracotanza di chi, pur sentendosi giovane, non vuole ammettere di essere ormai fuori dal tempo e dalla storia.