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La giovane speranza

Due settimane dopo il successo elettorale di Obama,nonostante il diluvio di difficoltà che stanno precipitando sul programma di governo del presidente eletto, negli Stati Uniti due terzi dei cittadini ,secondo un sondaggio,restano in fiduciosa attesa di importanti e positivi cambiamenti .E’la forza di una speranza corale che ha prodotto il miracolo del primo presidente nero della storia americana e ora lo difende.E in Italia?In Italia tutto resta in mano di un uomo che promette di continuare il boicottaggio del programma europeo per la riduzione di gas a effetto serra,pur essendo ormai universalmente noto che tale programma,oltre a difendere l’ambiente,può creare centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro;un uomo,inoltre,che(vedi comizio di ieri in Abruzzo)
chiama i cittadini a scatenarsi nel consumismo per salvare l’economia nazionale in un momento ,questo,in cui moltissimi cittadini,pur contenendo all’osso le spese essenziali,stentano a far bastare stipendi e pensioni fino alla fine del mese.E questa insensata forma di strapotere personale , nata e cresciuta sulla decrepitezza della politica italiana,non è contrastata da un’opposizione degna di questo nome,dato che la maggioranza di essa-come crudamente ma realisticamente ha sentenziato il padrone di tutto e di tutti-“è in ginocchio”. Dunque in Italia la politica nega anche la speranza alle masse popolari terrorizzate dal disastro economico.Ma senza speranza non si sopravvive e l’istinto di sopravvivenza è il più forte dell’uomo.Per cui , prima o poi ,forse non tanto poi,i cittadini cercheranno altre strade per ritrovare la speranza.Lo faranno,dovranno farlo,soprattutto i giovani i più colpiti da una politica vecchia,che li esclude.”l’Onda”è stata forse solo un anticipo di una più generale offensiva della giovane speranza.

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nov  08
24
alle 07:54
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di mario pinzauti il 01/1/70

Caro Emanuele,un'edizione del tg1 ha addirittura dato la morte di Curzi come seconda notizia.E,co...


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4 Commenti to “La giovane speranza”

  1. Emanuele dice:

    …. per quanto sia felice della vittoria di Barack Obama, aspetto il Vs. autorevole post sulla dolorosa ed inaccetabile scomparsa del grandissimo Sandro Curzi.
    Credo, gentili Dr. Ajroldi e Dr. Pinzauti, che voi lo conoscevate personalmente e quindi, spero tanto, possiate velocemente dare spazio anche su questo blog alla scomparsa di un UOMO che ha lottato in prima linea per la libertà del Paese, per la libertà dell’informazione nel nostro Paese e per mandare sempre, sorridendo con la pipa in bocca, un alto valore di libertà alla coscienza di massa

  2. mario pinzauti dice:

    Caro Emanuele,nel tuo commento leggo una punta di critica che,francamente,non riesco a capire da parte di chi,come te,ci segue assiduamente.Noi,e l’abbiamo scritto tante volte,non siamo “La Repubblica” o il “Corriere della sera” e nemmeno un tg di venti-trenta minuti,non disponiamo dunque di spazi in cui possiamo riferire e commentare su tutto o quasi avviene nel mondo.I nostri 1-2 post quotidiani debbono forzatamente limitarsi a pochissimi avvenimenti su cui si concentra o dovrebbe concentrarsi il maggiore interesse dei lettori.Sia io che Ajroldi abbiamo conosciuto bene Sandro Curzi,lo abbiamo visto all’opera sul lavoro e nelle battaglie politiche,abbiamo imparato a conoscerlo e stimarlo.Ma proprio per questo non abbiamo dubbi sul fatto che,al nostro posto, Sandro si sarebbe comportato come noi,avrebbe scelto come prima principale notizia le novità che Obama porta o promette ,pur piangendo tra i comuni amici,come noi facciamo ,la morte di un indimenticabile collega.

  3. Emanuele dice:

    .. no Dr. Pinzauti, non volevo esternare una critica, a Lei e al Dr. Ajroldi no….. ma perchè il TG4 parla della scomparsa di Curzi come 5 notizia? Studio Aperto come 4, il TG1 come 3….. posso rimanere basito ed affranto? Posso chiedere a Voi un illustre saluto al caro Sandro? Rispetto ed apprezzo moltissimo il Vs. spazio, ma sento come tanti, un vuoto nel mondo dell’informazione che forse solo TELEKABUL sa colmare.
    Ringraziandovi sempre per il contributo di alto spessore che fornite all’informazione vera.

  4. mario pinzauti dice:

    Caro Emanuele,un’edizione del tg1 ha addirittura dato la morte di Curzi come seconda notizia.E,come tu ricordi,non c’è stato notiziario televisivo pubblico e privato che non abbia riservato attenzione e risalto all’avvenimento.Parliamo,però,come ti facevo notare nella prima risposta ,di spazi informativi che, per taglio e più ancora durata,ospitano diecine di notizie,alcune delle quali(non è il caso,s’intende,della morte di Curzi)addirittura trascurabili.Il nostro è uno spazio diverso,per durata e prima ancora per taglio,in cui ai non molti ma in maggioranza buoni(come te)che ci seguono cerchiamo di offrire informazioni e commenti su grandi fatti e problemi che altri ignorano o trascurano:come lo scandalo delle poste di cui parla Luca,come la tragedia dei giovani in gran parte condannati,se politicamente non protetti,a essere cittadini di serie b su cui ,da diversi giorni,io sto insistendo.Curzi,che ho conosciuto bene,aveva un fortissimo senso della notizia.E son sicuro che nella nostra condizione si arebbe comportato come noi,pur piangendo privatamente l’amico scomparso e compiacendosi dell’attenzione da lui ottenuta (purtroppo sopratutto postmortem )sui grandi mezzi di comunicazione.

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