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Le menzogne del Ministro Alfano e i silenzi omertosi di radio e tv

“Un testo sobrio e ben calibrato nonchè in linea con le norme di altri ordinamenti occidentali”. Così, ieri durante la discussione generale nell’aula di Palazzo Madama sul lodo Alfano, il ministro della Giustizia Angelino Alfano motivava l’approvazione dell’immunità per le quattro più alte cariche dello Stato (presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio e presidenti delle due Camere).
Ma sono grabdissime balle, anze ignobili balle come questo blog e tanti altri vanno dicendo da tempo. Come ha detto il senatore Luigi Li Gotti (Idv) le altre democrazie prevedono un istituto di immunità “solo per i capi di Stato”. Quindi, commenta il senatore rivolto ai banchi del governo, della maggioranza e allo stesso Guardasigilli, “dite sciocchezze quando affermate che questa norma ci allinea all’Europa. In realtà ci allontana”.
E’ lo stesso Ufficio studi del Senato, nella brochure di circa duecento pagine che analizza la nuova legge, a mettere nero su bianco l’anomalia tutta italiana.
“Storicamente, la disciplina dell’immunità, a partire quanto meno dal Bill of rights votato dal parlamento inglese nel 1689 è dettata per tutelare i deputati contro le possibili persecuzioni da parte del potere esecutivo che all’epoca di identificava col sovrano”. Quindi, seguendo l’evoluzione della storia, immunità come scudo di protezione per i parlamentari da parte di chi esercita il potere. I nostri padri costituenti quando nel 1948 introducono nella Carta l’istituto dell’immunità, lo fanno sotto la spinta antifascista per mettere al riparo il giovane parlamento repubblicano da una magistratura fino a qual momento totalmente sotto il regime.
“nelle Costituzioni dei paesi membri dell’Unione europea e degli Stati Uniti, il capo del potere esecutivo e i ministri possono essere legalmente chiamati a rispondere delle loro azioni in sede penale e civile”. La Costituzione italiana già tutela “la funzione e gli atti ad essi correlati”, i cosiddetti atti funzionali. Per il resto ogni potere – tutti i poteri – a cominciare da quelli del Presidente della Repubblica – incontrano il limite che per i fatti estranei all’esercizio delle funzioni vige il principio di uguaglianza: tutti uguali di fronte alla legge.
Ciò detto e ribadito, ci si presentano due scenari:
a) a questo paese, ai suoi cittadini, alla sua classe politica sta bene vivere sotto una simil-dittatura e allora sta bene così, smettiamola di occuparcene e non andiamo a piangere o a manifestare quando i provvedimenti toccheranno noi e le nostre libertà individuali.
b) questo paese, i suoi cittadini, la sua classe politica vive ormai sotto l’ottundimento e il menefreghismo ed ed incapace di reagire. Allora merita pienamente di essere presa per i fondelli. Amen

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lug  08
23
alle 10:59
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di Emanuele il 01/1/70

E' difficile, Gentile Dott. Ajroldi, aggiungere qualcosa vista la completezza del suo scritto, ma...


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Un Commento to “Le menzogne del Ministro Alfano e i silenzi omertosi di radio e tv”

  1. Emanuele dice:

    E’ difficile, Gentile Dott. Ajroldi, aggiungere qualcosa vista la completezza del suo scritto, ma penso sia anche interessante ( spero ) sottolineare che estendere l’immunità ai presidenti di camera, senato e al premier, è quantomeno immorale perchè si dà anche a questi soggetti la possibilità di “pararsi il culo” per il dopo….
    per quanto concerne i punti A e B del suo articolo, penso che il B, purtroppo, sia il più veritiero….
    Nelle aule dei tribunali c’è scritto ” LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI”…. non le sembra un pò obsoleta questa dicitura?
    In attesa di un adeguato “upgrade” della stessa… attendo Sua cordiale risposta.

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