Le voci dei blogger, da Gaza bombardata
Credo che l’insostituibile funzione dei blogger, la modifica violenta dell’informazione tradizionale venga proprio dai blog che sono sul territorio. Voci diverse,sicuramente di parte, che vedono la loro realtà senza nessun filtro. Quindi non certo una informazione obiettiva, distaccata, equidistante. Quella che arriva dai blog, che scrivono da Gaza è un duro atto d’accusa alla stampa italiana. Hanno visto i missili, hanno visto morire persone,con un nome e un cognome. Loro sono schierati, apertamente. Ma noi lettori lo sappiamo e siamo in grado di farci la tara.
Vittorio Arrigoni è a Gaza volontario del Free Gaza Movement, arrestato dai militari israeliani, lo scorso mese di novembre, con l’accusa di non aver rispettato i limiti di navigazione imposti da Israele nelle acque di Gaza.I suoi post, insieme a quelli di Laila El-Haddad, una giornalista palestinese, che si divide tra la striscia di Gaza e la Carolina del Nord, dove si trova adesso, ed è l’autrice del blog “Una madre da Gaza”. I suoi genitori vivono tutt’ora a Gaza, e Laila racconta come abbia vissuto le ore in cui il mondo è stato informato degli attacchi. Penso che in momenti come questi, sia più utile seguire le vicende israelo palestinesi dai blog che non dai nostri media.
da luca ajroldi
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