Le indecenti indecenze
Si dice che il peggio non è mai morto. Ma è il momento di aggiornare il vecchio adagio, dicendo che purtroppo non è mai morta neppure l’indecenza. Lo confermano due recentissimi episodi della cronaca politica. Primo: la Camera ha eletto presidente della Commissione Esteri il leghista Stefano Stefani, il quale, nel 2003, quando era sottosegretario del secondo governo Berlusconi, dichiarò alla stampa che i turisti tedeschi vengono in Italia sopratutto per fare gare di rutti. Queste parole da osteria provocarono reazioni infuriate da parte della stampa tedesca e perfino l’allora cancelliere Schroeder la prese male. Per mettere una toppa alla crisi tra i due paesi Berlusconi convinse Stefani a levare le tende dai palazzi del potere nostrani Ma ora, cinque anni dopo, Stefani torna in quei palazzi. E con un incarico che sembra fatto su misura per far schiumare di rabbia i tedeschi dalla memoria buona. Come presidente della Commissione Esteri della Camera tratterà di problemi internazionali e avendo per interlocutori anche personaggi internazionali, tedeschi compresi. Come si presenterà al loro cospetto? Con la maschera che meno gli si confà , quella da persona seria? Caso due: in questi giorni è toccato al Ministro per lo Sviluppo Economico annunciare che l’Italia ricorrerà alle centrali nucleari per risolvere i problemi energetici. Questo ministro è Claudio Scajola,lo stesso Scajola che, quando era ministro dell’interno (nel secondo governo Berlusconi), parlando con due giornalisti, definì un rompiballe il giuslavorista Marco Biagi perchè costui, ucciso pochi giorni prima dalle Brigate Rosse, aveva insistentemente chiesto una scorta senza peraltro ottenerla. I due giornalisti pubblicarono la ghiotta confidenza , successe un finimondo, Scajola fu costretto a fare fagotto. Ma ora eccolo di nuovo protagonista della politica, addirittura arbitro della scelta nucleare: sperando evidentemente, che la famiglia Biagi abbia dimenticato e che abbia dimenticato anche la gran parte degli italiani.
da mariopinzauti
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